Amori pericolosi 28 Novembre Nov 2014 1646 28 novembre 2014

Schwazer travolge Carolina

La procura antidoping del Coni ha deferito la pattinatrice. Durissima la richiesta: va squalificata per 4 anni e tre mesi.

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++ Doping:Procura Coni 4 anni e 3 mesi stop a Kostner ++

Alex Schwazer e Carolina Kostner.

ANSA - ANSA

Quattro e tre mesi con i pattini appesi al chiodo. Il caso Schwazer ha travolto Carolina Kostner. La Procura Antidoping del Coni ha deferito la pattinatrice. E ha chiesto una squalifica durizzima. La pattinatrice azzurra, coinvolta nella vicenda del suo ex fidanzato Alex Schwazer, è stata deferita per le sue dichiarazioni sull'inchiesta legata all'uso di sostanze dopanti del suo ex fidanzato e campione olimpico di marcia.
«L'Ufficio Procura Antidoping ha disposto il deferimento dell'atleta Carolina Kostner (tesserata FISG) alla Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping del CONI per il riconoscimento della responsabilità in ordine alla violazione degli artt. 2.8. e 3.3. delle NSA sulla base degli atti trasmessi dalla Procura della Repubblica di Bolzano - nell'ambito della indagine denominata 'Olimpia' e agli esiti degli accertamenti svolti in ambito sportivo dall'UPA , con richiesta di 4 anni e tre mesi di squalifica», si legge nella nota diffusa dal Coni.

INTERROGATA È FINITA IN CONTRADDIZIONE
In particolare, il mirino della Procura Antidoping è puntato su quanto accadde il 30 luglio 2012: secondo quanto emerso dall'inchiesta del Coni e da quella della Procura di Bolzano, la pattinatrice avrebbe mentito agli ispettori della Wada che bussarono alla porta della sua casa di Oberstdorf, coprendo la presenza di Schwazer che si sarebbe dovuto trovare invece a Racines, sede della sua reperibilità, e dove, lo stesso giorno, il marciatore fece poi ritorno e fu trovato positivo all'Epo. Come è noto, la Kostner ha sempre negato di essere stata al corrente delle pratiche illecite di Schwazer: il 6 agosto 2012 venne annunciato che il marciatore era stato trovato positivo all'eritropoietina ricombinante in un controllo antidoping a sorpresa effettuato dall'Agenzia mondiale antidoping effettuato il 30 luglio e venne escluso dal Coni dalla squadra della 50 km di marcia dei Giochi olimpici del successivo 11 agosto. Il giorno successivo il Coni ha sospeso l'atleta su richiesta del Tribunale Nazionale Antidoping.

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