Mecenate 20 Novembre Nov 2014 1524 20 novembre 2014

Barbareschi: «Salvo l'Eliseo»

L'attore e regista è il nuovo proprietario del Teatro romano. Vuole investire 4 milioni e creare una compagnia stabile.

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FLI National Congress

Una veduta esterna del Teatro Eliseo. Il 20 novembre è stato eseguito lo sfratto. E Barbareschi ha annunciato il nuovo corso della storica sala romana.

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«Io sono il nuovo proprietario e gestore artistico del teatro Eliseo: abbiamo cambiato le serrature e cacciato una gestione morosa». Così Luca Barbareschi ha annunciato il nuovo corso per il teatro romano. «Sto salvando questo teatro. Farò del mio meglio» ha detto.
Le sua parole sono arrivate al termine delle operazioni di sfratto esecutivo che sono state compiute nella mattaina del 20 novembre. Lo sfratto era stato più volte rimandato e questo era l'undicesimo tentativo di sgombero che è andato a buion fine e senza incidenti. «Voglio per l'Eliseo una compagnia stabile e un luogo dove fare formazione. Solo per quest'anno investirò 4 milioni di euro. All'alba dei 60 anni, mi sento in dovere di lasciare qualcosa a questa città che amo tanto» ha detto Barbareschi. «Mi auguro che riapriremo a breve, anche 24-48 ore».

UN TAVOLO CON I LAVORATORI
Barbareschi vuole aprire un tavolo per salvare i lavoratori: «Purtroppo si dovranno licenziare dalla gestione Monaci ma poi intendo riassumere quelli a tempo indeterminato che sono una quindicina. Cercherò di riprenderne il più possibile, alcuni hanno già lavorato con me. Voglio ridare identità all'Eliseo», ha spiegato Barbareschi. «Immagino l'Eliseo come un centro di eccellenza e di produzione internazionale. Il teatro si studia, non si improvvisa». L'attore ha poi ringraziato tutte le istituzioni: il ministro Dario Franceschini, l'assessore Giovanna Marinelli, il prefetto Giuseppe Pecoraro, il questore Nicolò Marcello D'Angelo.

MONACI GRIDA VENDETTA
Al sindacato non sono bastate le dichiarazini di intenti di Barbareschi. «Nel momento in cui dovessero arrivare, impugneremo i licenziamenti. Nel pomeriggio ci riuniremo come Cgil e Uil per incontrare i nostri avvocati e stabilire il percorso da fare», hanno detto i sindacalisti dell'Eliseo Nadia Stefanelli (Slc-Cgil) e Davide Mori (Uilcom).
E Vincenzo Monaci, detentore del 34% della società Eliseo Immobiliare, proprietaria delle mura della storica sala di Via Nazionale a Roma è andato giù pesante: «Purtroppo i fascisti nel breve periodo vincono ancora. Abbiamo subito una violenza micidiale malgrado la nostra posizione sia stata sempre ospitale. Ci vendicheremo come possiamo. Non abbiamo mai fatto nulla per interesse», ha detto.

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