Coraggio 9 Settembre Set 2014 1044 09 settembre 2014

Ho cambiato la mia vita per passione

Da web designer a cuoca. Prima a domicilio poi con un ristorante e una associazione. Storia di Viviana Germano.

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Viviana Germano

Viviana Germano è piemontese, nata e cresciuta nel Cuneese, nella culla dei sapori. La sua passione per la cucina è precoce, a soli due anni già indossa il grembiule. Poi però, come spesso accade, le strade della vita la portano lontano dai fornelli e diventa un grafico web. Ma l'amore per il cibo resta lì, latente, fino al 2008 quando Viviana decide di cambiare strada tenendo i piedi ben ancora a terra.  «Volevo cucinare, sperimentare in cucina, avere a che fare con gli ingredienti. Ma aprire un ristorante per una che fino a quel momentoaveva fatto tutt’altra professione nella vita, non è così semplice», racconta Viviana a letteradonna.it.
L'IDEA NATA PER CASO
Ma quando hai un progetto che ti frulla in testa prima o poi trovi il  modo di realizzarlo. Così è successo a lei quando un giorno per caso ha sentito parlare in tivù della possibilità di portare il ristorante a casa altrui. A Viviana l'idea è piaciuta subito, era il giusto compromesso per iniziare gradualemnte una nuova attività. Testare il terreno, poi chissà. «Mi è sembrata una ottima via di mezzo fra la possibilità di mettersi alla prova professionalmente in cucina, fuori dalle cerchie di amici, senza rischiare però di fare investimenti azzardati» ricorda oggi.
LA CUCINA ITINERANTE DEI VIAGGI DEL CUCCHIAIO
Così nel 2008 sono nati i “I viaggi del cucchiaio”, un nome che cerca di spiegare la sua formula di catering evocando il calore della cucina di casa attraverso il cucchiaio e l’idea della flessibilità del viaggio.
«La prima cosa che ho fatto è stato creare un sito ben indicizzato attraverso cui le persone potessero contattarmi, specie nella zona di Cuneo. Da lì, grazie ai passaparola, ho lavorato nelle cucine di molte città del nord Italia».
Come funziona? «I clienti mi chiamano e insieme concordiamo il tema e il menù. Sono io stessa a fare la spesa, a cucinare a servire e a ripulire poi tutto. Non faccio tutto da sola: mi avvalgo di collaboratori che vengono con me nel giorno stabilito. Poi, grazie alla cantina della mia famiglia, ho anche la possibilità di portare una buona selezione di vini».
I GUADAGNI
Il costo medio di un pasto è 40 € a persona, che cala a circa 25 € per buffet e banchetti. «Riesco ad avere 5 o 6 ingaggi al mese, anche se ultimamente la richiesta è leggermente calata», racconta Viviana. Ma a queste si aggiungono l’organizzazione di cene e degustazioni in enoteca. Tra i vantaggi per i clienti ci sono i prodotti avanzati dalla spesa che rimangono a loro, come il cibo avanzato, senza dimenticare il calore e la comodità della propria casa.
L'ESPERIENZA ALL'ESTERO
Viviana ha anche esportato il suo servizio all’estero, cucinando per famiglie in Danimarca, dove la formula variava leggermente:
«Non avendo collaboratori, coinvolgevo i commensali insegnandogli a cucinare e interagendo così con loro in modo naturale», racconta e aggiunge: «La cosa bella di questo lavoro è essere chiamati a far parte di un momento speciale per le persone e condividerlo con loro nel calore della loro casa».
L’AGRICOLTURA SINERGICA E GLI INGREDIENTI A KM 0
Ma il vero vantaggio per i clienti  è il controllo sulle materie prime utilizzate. Viviana è uno chef a domicilio attento a tutto, specie agli ingredienti, che in ogni ricetta che si rispetti sono quelli che fanno la differenza.
«Ho un mio orto che coltivo secondo le leggi della Agricoltura Sinergica, una idea molto semplice del biologo giapponese Fukuoka per cui, senza arare e piantando molte varietà di specie, si favorisce l’interazione naturale fra le piante per promuovere meccanismi di auto fertilità del suolo e difesa reciproca dai parassiti», spiega con passione la giovane donna.
Il resto degli ingredienti viene da contadini a km 0 o da colture biologiche o, ancora, da negozi equo solidali.
LA CULTURA DEL CIBO IN UN RISTORANTE CON AGRITURISMO
Da quando è stato fondato, “I viaggi del cucchiaio” ha acquisito una sua linea chiara in termini di cultura del cibo, servizio e salute. Tanto da divenire ora un'Associazione di produttori e consumatori che, come recita lo statuto «si prefigge il compito di far conoscere prodotti genuini del territorio e divulgare metodi di preparazione ed accostamento degli alimenti particolarmente salutari».
Ma non è finita qui, Viviana sta lasciando definitivamente il suo lavoro come grafica per abbracciare completamente il suo sogno.
Nel 2015 aprirà infatti a Barolo il suo ristorante con agriturismo, ovviamente ad agricoltura sinergica, con animali allo stato semibrado.

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