TOPIC 26 Settembre Set 2012 1006 26 settembre 2012

Ora di religione

Il ministro dell'Istruzione Francesco Profumo ha dichiarato l'intenzione di rivedere l'insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole. Ed è subito polemica.

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La parola di mercoledì 26 settembre, è ora-di-religione. Scritto tutto attaccato perché è così che studenti e docenti chiamano comunemente l’insegnamento religioso impartito, come da accordi ufficiali tra Stato e Chiesa, nelle scuole pubbliche. Un’ora la settimana, facoltativa peraltro. Non è la prima volta che l’ora di religione è al centro del dibattito. Qualcuno ricorderà l’omonimo film di Marco Bellocchio, presentato con scalpore al Festival di Venezia giusto dieci anni fa: un’analisi tragicomica delle ipocrisie del mondo curiale che creò scalpore, parecchio. La battuta del ministro dell’Istruzione Francesco Profumo promette di fare il bis: «Credo che il Paese sia cambiato, nelle scuole ci sono studenti che vengono da culture, religioni e paesi diversi. Credo che debba cambiare il modo di fare scuola, che debba essere più aperto». E poi: «L’ora di religione è da rivedere», ha detto.
LE REAZIONI POSITIVE E LE PROTESTE
Dal Vaticano qualche rimostranza, dal Parlamento molte reazioni contrarie (centrodestra e centrosinistra cattolico) e voci entusiaste, specie Idv e Sel.
Dal ministero precisano che rivedere non significa abolire, ma adeguare l’insegnamento (tutto, non solo quello di religione) a una scuola più multietnica e multiculturale. Amen.

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