DAGLI USA 11 Settembre Set 2012 1121 11 settembre 2012

Vagina, il nuovo manifesto femminista

La rivoluzione del piacere: è una pura questione cerebrale. Complici spina dorsale, cervello e neuroni.

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Naomi Wolf, autrice del nuovo manifesto femminista "Vagina".

Un titolo così forte non si era mai visto, e così Naomi Wolf ha infranto un tabù. La femminista americana che ha ottenuto il successo nel 1991 con il bestseller Il mito della bellezza, è tornata a parlare di donne e piacere. Vagina, appena uscito in America, è un viaggio nella sessualità femminile, un percorso per guidare ogni donna alla riscoperta di sé.
LA FEMMINILITÀ TRA BACINO E CERVELLO
Secondo la Wolf  l’essenza più intima di ogni signora va ricercata proprio lì, dove tutto ha origine. Non si tratta di una parte del corpo, ma di una vera e propria anima; non si tratta di un elemento a sé, ma di qualcosa in costante collegamento con il cervello. Così Naomi va contro tutti e (soprattutto) tutte, scardinando le convinzioni delle sue antenate femministe, che esaltavano la clitoride lasciando nell’ombra la vera protagonista. Ecco che il saggio diventa quasi un diario, quando l’autrice racconta come ha fatto la sua scoperta: ormai da tempo non riusciva a raggiungere l’orgasmo insieme al suo compagno, e per questo prese un appuntamento da un medico, che le riscontrò uno spostamento delle vertebre, con conseguente pressione sul nervo pelvico. Dopo l’operazione, le cose sono finalmente cambiate: «Ho iniziato di nuovo, dopo l’amore, a provare quel senso di interconnessione elevato, che poeti e pittori romantici chiamano ‘il Sublime’, quel senso di una dimensione spirituale che unisce tutte le cose», ha spiegato la Wolf in un’intervista.
GLI UOMINI SONO AVVISATI
Insomma, la precisa diagnosi clinica aveva assolto il fidanzato da ogni sospetto di inadeguatezza, ma anche la stessa

Il nuovo libro-manifesto di Naomi Wolf , "Vagina".

Wolf, perché il piacere, aveva scoperto, è una questione puramente cerebrale, e la vagina è la "mediatrice di coscienza". La femminilità sta tutta lì, in quella rete elettrica che si estende dal bacino al cervello, attraverso la colonna vertebrale. Guai però a sollevare gli uomini da ogni responsabilità. Così la Wolf non perde tempo e denuncia alcune lacune maschili molto profonde: gli uomini non prestano sufficiente attenzione, pazienza e adorazione verso quel luogo troppo poco glorificato. Una posizione che lei stessa avrebbe bollato come sessista e patriarcale non molto tempo fa, ma che oggi pare essere la soluzione perfetta.
Insomma, sarà pure una questione di cervello, ma l’uomo deve fare la sua parte, e deve farla tenendo conto che ogni testa è diversa e, di conseguenza, ogni donna. Attenzione però, perché se il piacere è così saldamente collegato ai neuroni il sesso può di certo diventare la soluzione di tutti i problemi. Ma anche l’origine di tutti i mali.

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