CONFESSIONI 3 Agosto Ago 2012 1640 03 agosto 2012

Re Giorgio è triste

È tempo di rimpianti per Giorgio Armani. Che rivela: «Per la moda ho scarificato un'intera vita».

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La sfilata Armani alla Parigi fashion week 2012.

AP/Jacques Brinon - LaPresse

Ha sacrificato tutta la sua vita. Nel nome della moda. È una confessione amara quella rivelata da re Giorgio (Armani) sul september issue di Elle.
All'età di 78 anni, lo stilista ha ammesso di avere molti rimpianti: «La vita, ho sacrificato la vita. Quella di un giovane uomo quando ho iniziato, e quella di un uomo adulto fino ad oggi», ha spiegato, lasciando intendere quanto sia stato difficile per lui trovare amicizia e felicità. «E adesso è anche peggio, ancora più difficile trovare queste cose, ed è triste perché in fondo la vita è trovare amici, scoprire le persone, innamorarsi, vivere nel mondo. Per esempio io non conosco Milano» ha ammesso, pur risiedendo nel capoluogo lombardo dal 1957.
RE DELL'ELEGANZA
Anche i re piangono, insomma, e sul latte versato. Eppure Armani tanto re non si sente: ha sempre spiegato il suo successo come una fortuna, un caso, spinto da necessità finanziarie più che da un'urgenza creativa. Ma la sua eleganza, quella no, non la può negare o sminuire. Ed è nel nome di questa sobrietà che non usa modelle famose in passerella, lasciandole agli altri stilisti: «Durante una sfilata voglio che a parlare siano i vestiti», ha proseguito nell'intervista, «lo sforzo che io metto nel mio lavoro deve essere rispettato. Lontano dalle passerelle, in ogni caso, è la personalità che deve venire fuori, insieme alla capacità di interpretare un abito, la testa è più importante del corpo». Al netto dei suoi rimpianti però, lo stilista ha accumulato una fortuna di 6 miliardi di euro: 78 anni di sacrifici a qualcosa sono pur serviti.

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