NEL GUARDAROBA DI 25 Maggio Mag 2012 1537 25 maggio 2012

Vivrei in abito da gran sera

Una passione smisurata per le mise eleganti e le scarpe con il tacco. Il lato fashion di Didi Leoni.

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lovatelli caetani

Storico e rassicurante mezzobusto del Tg5 (dal 1992 al 2008), ora è corrispondente speciale da New York per le Reti Mediaset.
Ma il lato professionale di Didi Leoni è noto a molti. Forse  non tutti sanno che la  giornalista, dall'inconfodibile caschetto spettinato e biondo, è stata eletta Lady Cortina nel 1999. Che vanta notevoli doti canore. Che suona il pianoforte e che ha fondato il brand di calzature Cayou. Si tratta di scarpe particolari: in punti ben precisi sono state inserite alcune pietre che secondo la cristalloterapia favoriscono il recupero e il riequilibrio dell'energia vitale.
LetteraDonna.it
l’ha incontrata, scoprendola una garnde appasionata di moda.
DOMANDA. Come è strutturata la sua cabina armadio?
RISPOSTA: Nella mia casa di Roma ho a disposizione una piccola stanza dove ripongo i capi ingombranti, i borsoni da viaggio e le scarpe, tutte allineate comodamente a vista. Uno dei vantaggi dell'essere single è non dover dividere i propri spazi con nessuno.
Mentre nella mia camera da letto, visto che non amo gli armadi classici (quelli con le ante per intenderci) ho optato per una nicchia nascosta da tende.
D. E come definirebbe questa nicchia?
R. Praticamente monocromatica. Mi sono resa conto che quasi tutti miei abiti sono neri, a parte qualche tocco di colore, rosso soprattutto. Cerco di tenerlo il più in ordine possibile, anche se a volte non è semplice.
D. Quali sono i capi che ama di più?
R. Senz'altro gli abiti da sera. Dipendesse da me li indosserei sempre e in ogni occasione. Ovviamente con un paio di tacchi vertiginosi. Devo dire che da noi, in Italia, è abbastanza raro poter sfoggiare un abito lungo, se non in serate di gran gala. Mentre a New York, dove ho vissuto per quasi tre anni, ho avuto molte più occasioni.
D. E tra gli accessori, quali predilige?
R. Oltre alle scarpe, senz'altro le borse, in particolare quelle da sera. Ne ho una piccola collezione, con alcuni pezzi vintage davvero belli e originali. La mia classifica è quindi: scarpe, borse e sciarpe. Mentre non indosso quasi mai foulard e cinture.
D. Se dovesse scegliere tra borse, scarpe e sciarpe?

Alcune delle scarpe di Didi Leoni.

R. Forse si è già capito: le scarpe. Con il tacco alto.  Ultimamente ho ridimensionato molto il mio parco calzature: ne ho soltanto una cinquantina di paia. Anche per fare spazio alle scarpe che disegno io: le Cayou. Sono scarpe di lusso, realizzate interamente in Italia e sono anche un po' magiche perché si basano sui principi della cristalloterapia. Nel sottopiede infatti sono inserite delle pietre che favoriscono il riequilibrio dell'energia vitale.
D. Che tipo di rapporto ha con i suoi abiti?
R. Cerco di non affezionarmi troppo e in questo la moda aiuta.
D. Conserva tutto? Rinnova? Scarta ogni tanto?
R. Credo che i capi debbano essere indossati e non tenuti appesi a raccogliere polvere. Sono una consulente professionista di feng shui e una delle prime cose che consiglio ai miei clienti è di mettere ordine negli armadi, liberandosi di tutto ciò che non usano più. È un ottimo sistema per riattivare l'energia vitale. Le cose che non si mettono più possono essere regalate o scambiate, con soddisfazione di tutti.
D. Di solito dove fa shopping? Ha dei luoghi preferiti rispetto ad altri?
R. Mi piacciono molto i negozi multibrand perché rispetto ai monomarca permettono di avere una panoramica delle collezioni di diverse griffe. È più divertente e si risparmia tempo.
D. Le capita anche di fare acquisti online ?
R. Soltanto per alcuni accessori. Preferisco di gran lunga andare in negozio per provare i capi e valutarne le rifiniture.
D. Le sue griffe?
R. Mi piacciono molto gli stilisti che riescono a sorprendere con un guizzo di originalità, senza cadere nell'eccesso. Per lavoro sono costretta a vestirmi in modo piuttosto serioso ma cerco sempre di aggiungere un piccolo tocco inaspettato.
D. Ha capi portafortuna ?
R. Direi di no. Ma qualunque abito indossi tengo sempre in tasca un piccolo talismano di diaspro rosso.
D. L’acquisto più folle che lei abbia mai fatto?
R. Una meravigliosa camicia di chiffon di seta di un grande stilista, tutta tempestata di cristalli e perline. Messa una sola volta perché troppo impegnativa. E in più non si poteva lavare, neanche a secco.
D. Costo?
R. Dico solo che il cartellino aveva tre zeri...
D. E l’acquisto meno caro ma super azzecato? Un affare, insomma.
R. A New York mi ero innamorata di un paio di stivali magnifici ma purtroppo anche carissimi. Passavo e ripassavo davanti alla vetrina. Finché un giorno ho visto che li avevano messi in saldo al 50%. A quel punto non potevo non comprarli. È stata davvero una grande soddisfazione!
D. C'è un capo che vorrebbe avere, ma non ha ancora comprato?
R. Uno solo? Semmai un'intera collezione di abiti da sera, di quelli da vera diva. Ma per il momento direi che non è il caso.
D. Fa shopping da sola o gradisce avere qualcuno che le dia dei consigli?
R. Di solito preferisco andare a fare shopping da sola. Prima faccio un lungo giro per vetrine, poi quando vedo qualcosa che mi conquista entro e compro, di solito a colpo sicuro. Ho le idee piuttosto chiare. Ciò non toglie che un consiglio sia ben accetto, soprattutto da parte dei miei amici maschi.
D. Fashion addicted ?
R. Addicted non direi. La moda è bellissima perché ci permette di sognare. Va ammirata ma non subìta.

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