NEL GUARDAROBA DI 16 Maggio Mag 2012 1606 16 maggio 2012

Sono elegante anche in costume

Designer di fama mondiale, Samuele Mazza ha un debole per i deboli. E per le simmetrie.

  • ...
lovatelli caetani

Il creativo Samuele Mazza.

Definirlo interior designer è riduttivo. Samuele Mazza preferisce che di lui si dica «inguaribile curioso».
Ha debuttato negli Anni '80 nel mondo della moda con una collezione di abbigliamento per poi innamorarsi dell'arte, e degli artisti. Di molti ha curato numerose esposizioni a livello internazionale.
Ha realizzato per la Leonardo Mondadori una collana di libri dal titolo Made in Italy, e lasciato il segno con Visionnaire, una galleria d'arte nel cuore di Milano. LetteraDonna.it l'ha incontrato.
DOMANDA. Come è strutturata la sua cabina armadio?

Samuele Mazza davanti alla Galleria d'arte Visionnaire.

RISPOSTA. Non ho una cabina armadio. Mi sembra eccessivo riservare agli armadi una stanza tutta per loro. Ne ho sparsi un po' ovunque in tutta la casa.
D. Come sono organizziati?
R. In modo molto semplice. Divido i capi in base allle mie necessità. In alcuni ho soltanto abiti elganti per la sera, in altri soltanto per l'ufficio. È una soluzione pratica per non perdere tempo prezioso a cercare questa o quella giacca.
D. Abiti a parte, quali sono gli accessori che predilige?
R. Non ho una top list, anche se amo le sciarpe e odio le pochette. Più in generale posso dire che detesto gli accessori troppo ricercati, preferisco l'eleganza, anche un po' distratta, per dire. Conosco persone che passano ore davanti allo specchio per prapararsi. A volte la distrazione, la fretta, danno vita a outfit meravigliosi.
D. D'accordo, ma avrà pure un debole per qualcosa?
R. Ho un debole verso i deboli. E poi sì, lo ammetto ho la mania per le cose doppie. Compro sempre due di tutto. Sono un fanatico delle simmetrie.
D. Che tipo di rapporto ha con i suoi abiti?
R. Li uso un po' e poi li regalo.
D. Solo un po'. Snonb, no?
R. Nemmeno per sogno. Li regalo e sono felice di farlo.
D. A chi?
R. A mio nipote Alessio e ad amici che hanno la mia stessa taglia. E a chi ha bisogno, ovviamente.
D. Di solito dove fa i suoi acquisti?
R. Faccio shopping dove ho lo sconto, se le proposte mi aggradano. Aborro i mercatini: il vintage è una mania radicl chic. Non  amo i richci che giocano a fare i poveri.
D. Quindi soltanto griffe? 
R. Sì, e la lista è lunga.
D. Vuole renderla nota?
R. Yves Saint Laurent, Boglioli, Sartoria de Chirico, Coleman, Jil Sander, Neil Barret, Burberry, Ralph Lauren Rugby, Massimo Dutti, alcuni articoli di Gucci e alcuni di Bikkembergs. Le camicie soltanto di Paul Smith o di Camiceria Olga.
D.  L’acquisto più folle che lei abbia mai fatto?
R. Se ben ricordo, una tuta da torero di un notissimo toreador… Di folle, in realtà, c'è un regalo che ho fatto.
D. Dica...
R. Un pianoforte al cameriere dove abitualmente andavo a mangiare.
D. Fortunato il cameriere. A proposito, lei ha capi portafortuna?
R. Una sciarpa di Etro, un paio di mocassini color malva, in velluto, di Ferragamo. Un trench di Burberry e una sahariana di Gucci.
D. Ancora griffe. È un fashion addicted?
R. Ma no, direi semplicemente elegante.D.  Come si fa a essere eleganti?
R.  L'eleganza prima di tutto è uno stato della mente. Ci sono uomini che sanno esserlo anche in spaiggia, soltanto con un costume addosso.
D. Lei è uno di questi?
R. Oh, sì.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso