STILE IN DISGRAZIA 9 Novembre Nov 2011 1454 09 novembre 2011

Presidente, si di(s)metta

Emuli di Silvio rassegnatevi. Le probabili dimissioni del premier vi costringeranno a stravolgere il guardaroba. Mettete in naftalina il doppiopetto.

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 Silvio Berlusconi

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

GEORGES GOBET - 2011 AFP

Chissà come andrà a finire. Certo è che se il Cav smetterà per sempre la sua stringata con tacco rialzato per infilarsi un bel paio di pantofole in velluto con tanto di iniziali, a mutare non saranno soltanto gli scenari socio-politici ed economici del Paese.
A ogni giro di poltrone che si rispetti cambiano anche le mode, i modi e i riti.
In verità, sarebbe molto più semplice se i governi cadessero a fine stagione, quando il guardaroba è già in declino e il cambio armadio fissato in agenda. E invece no cribbio: a novembre inoltrato, sarà frenetica la corsa al rinnovamento. Insomma, un momento peggiore di questo, per rassegnare le dimissioni, Silvio non poteva proprio sceglierlo.
LA MORTE DEL SILICONE
A un mese soltanto dalla prima della Scala, per esempio, le signore (o sedicenti tali) dovranno rinunciare a scollature imbarazzanti. Ma soprattutto declinare l'appuntamento dal chirurgo per una gonfiatina qua e là. In soffitta anche le unghie finte, laccate, serigrafate, ben squadrate o affilate, a seconda della funzione. Unica buona notizia: si potranno finalmente avvolgere nella carta velina le ballerine per rispolverare i vertiginosi tacchi.
Anche nel privato stop a look da infermiere sexy, poliziotte sadomaso. Stop a mise da pin up a Palazzo.
Ciò che preoccupa di più, tuttavia, al di là dei destini delle malcapitate, è il dress code dei maschietti.
VADE RETRO DOPPIPETTO
Via il noioso doppiopetto blu a tutte le ore del giorno: meglio uno spezzato più grintoso e luminoso.Via la camicia scura senza cravatta. Nel dimenticatoio anche i cappottoni e le mantellone: si consigliano giubbini multitasche in tessuti tecnici resistenti a tutto, alla pioggia, al vento, alle disgrazie. Via il look total black: sono così belli i colori e  mettono di buonumore. E per il venerdì casual, anche il golf a coste blu sarà da riporre a favore della tinta cammello, ultimo baludardo di perbenismo.
MENO MALE CHE IL COLORE C'È

L'attore Sean Connery.

Chi poi non è mai passato a ritirare i pied de poule in cachemire, volutamente lasciati per sei anni in tintoria dai tempi di Bertinotti, potrà finalmente sbizzarrirsi: cravatte colorate con abbinata pochette. Il pois bianco su fondo blu è morto.
Cambiamenti previsti anche sul fronte incarnato: chi aveva pensato di farla furba acquistando anticipatamente dieci sedute di lettino abbronzante, per emulare l'effetto cerone del premier, stracci pure la tesserina. Sarà benvenuto il cromatismo che le case di make up stanno già elaborando: il bianco Fassino.
MI CONSENTA: VIA LA BANDANA
E per l’estate in Sardegna? Date retta a Sean Connery, che detta moda senza passare per i banchi di partito: alla bandana lui preferisce un classico Panama, diletto con i pantoni dalle tinte pastello. Sic transit moda mundi.

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