Sessismo

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3 Maggio Mag 2018 1632 03 maggio 2018

Cercasi 'prosciuttine': l'annuncio di lavoro sessista fa discutere

A Perugia, un'osteria di prossima apertura diventa oggetto del contendere: il nomignolo usato per la ricerca delle proprie dipendente non è dei più sobri. 

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Cercasi Prosciuttina Annuncio Perugia

Ci sono due cose su cui potenzialmente si può discutere all’infinito, oggi in Italia: sul sessismo di una data affermazione o dichiarazione, un confine non facile da definire ma per il quale basta avere del buon senso e una sensibilità un minimo allenata, e quanto possano essere degradanti (per ambo i sessi) certi annunci di lavoro. A Perugia sono riusciti a mettere insieme entrambe le questioni, dopo che un’osteria di prossima apertura, della catena La Prosciutteria, presente già a Firenze, Milano, Cosenza, ha esposto il cartello «Cercasi prosciuttina. Part-time o full time» per invitare le ragazze del posto a mandare i propri curriculum. A corredo, l’immagine di Miss Piggy, personaggio femminile dei Muppets, nell’icona posa di Marylin Monroe in Quando la moglie è in vacanza. In molti non l’hanno presa bene.

SI È SEMPRE FATTO COSĺ

Il proprietario Dario Leoncini ha risposto alle critiche fioccate dopo poche ore difendendo il cartello con la cara vecchia linea guida del ‘si è sempre fatto così’ («Abbiamo utilizzato questo annuncio per tutti i nostri locali e non ci sono mai stati problemi, né abbiamo ricevuto lamentele»), e del sempiterno ‘fatevi una risata’ («Sono state proprio le ragazze che collaborano con noi a inventare questo termine, perché il nostro è un ambiente giovane e allegro»). Quindi, di fatto, minimizzando la questione, anzi facendo intendere che la questione non esiste proprio, perché la malizia sta negli occhi di chi legge l’annuncio. In parte può anche essere così, in parte no: alla fine il sottotesto sessuale e sessista è sempre quello. Non è un caso che i dipendenti maschi vengano chiamati Prosciuttieri, poeticamente «i moschettieri del prosciutto», mentre per le colleghe sia nato un nomignolo di ascendenza molto meno nobile. Ricordatevi di Nina Moric appesa come un salame durante una puntata di Scherzi a parte di qualche anno fa e tirate le vostre conclusioni.

INDIGNARSI Sĺ, NO, CHE NOIA

Leoncini si è dichiarato soddisfatto, nonostante gli scettici, visto che all’annuncio hanno risposto in oltre 40 ragazze. Invece di indignarci (sai che noia, è quello che si aspettano sempre i detrattori del femminismo, avere davanti donne incazzate), consigliamo all’allegro Dario di vedere il bicchiere mezzo vuoto e pensare che forse, con un cartello più neutro, si sarebbe fatta avanti qualche altra valida candidata in più, che magari davanti a tanta simpatia (!) si è sentita offesa, intimidita, confusa. Si sono sempre fatte un sacco di cose che non sono diventate sessiste (razziste, discriminatorie, omofobe) finché qualcuno non le ha riconosciute tali: non nascondiamoci dietro goliardia per giustificarle sempre.

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