7 Aprile Apr 2018 1000 07 aprile 2018

Vergine o prostituta? Cosa è il 'complesso Madonna-puttana'

È un atteggiamento di alcuni uomini, che distinguono le donne solo in queste due categorie. E loro spesso li assecondano, reprimendo la propria sessualità.

  • ...
Complesso Madonna Puttana

È molto diffuso, ma in pochi sanno che il suo nome è 'complesso Madonna-puttana'. Nessuna imprecazione. Solo la tendenza di alcuni uomini a dividere le donne in due categorie distinte: le 'Madonne' (appunto), ovvero le tipiche brave ragazze che conservano la castità, e le disinibite che hanno la sessualità e l'audacia della prostituta. E, sia chiaro, nessuna può far parte di entrambe le categorie o passare dall'una all'altra. La conseguenza sugli uomini che ne sono affetti è abbastanza devastante: la donna che scelgono come partner di vita è una 'Madonna' incapace di soddisfare i loro bisogni sessuali, che possono sfogare solo ed esclusivamente con quella che nel loro immaginario è una prostituta. Le prime non mostrano pulsioni per paura di essere giudicate, le seconde manifestano esplicitamente la propria natura a partire dal look dichiaratamente provocatorio. Un atteggiamento che, chiaramente, si ripercuote su tutte le donne che incrociano sul loro cammino, 'Madonne' o puttane che siano.

TRA PASSATO E PRESENTE

Nonostante questo complesso fu teorizzato addirittura da Freud, ancora esiste ed è tra noi, come ha raccontato lo psicologo clinico Uwe Hartmann, che ha analizzato il tema nel 2009. E se esistono pazienti, esistono anche donne che si trovano ad avere a che fare con loro, come Maya Khamala, giornalista freelance che ha spiegato al sito canadese Bellesa di non essersi mai sentita né solo 'Madonna' né solo 'puttana'.

ASSECONDARLI NON BASTA?

«Ho cercato di reprimere i miei istinti per rispondere alle immagini dell'uomo, ma non ha funzionato, se non contro di me», dice Maya. Secondo la giornalista, i maschi sono considerati cacciatori con più spinte sessuali rispetto alle donne, ritenute passive. Nella sue relazioni passate però, la freelance ha provato anche a prendere l'iniziativa e a esprimere il desiderio di fare sesso ma con scarsi risultati: solo dopo due anni, il ragazzo con cui usciva ha capito di avere problemi quando una donna prendeva l'iniziativa. Per Maya inoltre, «il 'complesso Madonna-puttana' non è altro che la manifestazione della paura degli uomini di fronte al potere femminile. [...] Le donne non sono solo prede: reprimere se stesse per far sentire gli uomini meno minacciati non è la soluzione», aggiunge la giornalista.

«SIATE SEMPLICEMENTE VOI STESSE»

«Dove questi uomini amano non hanno desiderio e dove desiderano non possono amare»: così Freud definì il 'complesso Madonna-Puttana' nel Novecento. Ma ora, sembra ancora molto attuale. Basta spostarsi Oltreoceano e su OkCupid, un sito di incontri americano, è necessario rispondere a questa domanda per trovare l'anima gemella: «Rispetteresti qualcuno che ha fatto sesso al primo appuntamento?». Secondo la giornalista, «ci sono uomini che rispondono no e tuttavia non applicherebbero mai lo stesso standard a se stessi». Per Maya Khamala, però, siamo tutti legati insieme, oltre le divisioni di passivo-attivo, femminile-maschile: «Al bando le regole di condotta: sono un pessimo modo per iniziare qualsiasi relazione. [...] Piuttosto che dare consigli sessisti e oppressivi come 'non dormire con lui al primo incontro' o 'non scrivergli a meno che non lo faccia per primo', faremmo bene a mandare sms quando vogliamo e a non negare i nostri desideri passati o presenti». E la soluzione per lei sembra essere una sola: «Smettiamo di aver paura di mostrare i nostri veri colori e iniziamo a comportarci come gli esseri estremamente complessi che siamo».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso