19 Marzo Mar 2018 1637 19 marzo 2018

Il 'pillolo' anticoncezionale maschile: parliamone in modo decente

Per cominciare, dimentichiamo il termine 'pillolo'. Il DMAU potrebbe essere un farmaco importante, non cadiamo nella solita retorica dei generi.

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pillolo maschile anticoncezionale

Dopo aver urlato 'al lupo, al lupo!' qualche volta di troppo negli scorsi anni, dall'Endocrine Society arriva l'annuncio che la pillola anticoncezionale maschile potrebbe diventare realtà. Durante il 100esimo meeting annuale, Endo 2018, in corso a Chicago, è stato presentato il dimetandrolone undecanoato, abbreviato subito in DMAU per ovvi motivi. Una soluzione orale e giornaliera a cui si è giunti dopo diversi tentativi falliti e ricerche. A parlare del farmaco, che dovrebbe impedire la produzione di sperma, è stata Stephanie Page, studiosa dell'Università di Washington a capo di quest'ultimo studio. Come la pillola femminile, anche il DMAU è a base ormonale, combinando un androgeno come il testosterone e un progestinico. Gli studi a lungo termine sono ancora in corso, ma le prospettive sembrano buone. Soprattutto, sembrano esser stati superati i danni collaterali al fegato, che era affaticato dall'assunzione del farmaco, e l'assorbimento troppo rapido da parte del corpo maschile, che richiedeva finora due dosi giornaliere. Visto che la questione è di quelle importanti, alcuni appunti per parlarne in modo decente.

NON CHIAMATELA ‘PILLOLO’

Innanzitutto, il nome. La notizia del possibile arrivo di un contraccettivo ormonale maschile circola da poco più di 24 ore, ma gran parte della stampa italiana è già riuscita ad affibbiare a tutta la faccenda un soprannome ridicolo. ‘Pillolo’, che più che a un farmaco fa pensare a uno dei Sette Nani, va a braccetto con ‘mammo’ nel rendere sterile qualsiasi riflessione adulta e matura si voglia fare in fatto di divisione di responsabilità fra uomini e donne. Gente, con un piccolo sforzo possiamo parlare seriamente di padri che lavano i piatti e stirano, senza descriverli come personaggi Disney, e possiamo immaginare un futuro prossimo in cui un uomo potrà dire a voce alta ‘Devo ricordarmi di prendere la pillola’ senza sentirsi in imbarazzo.

DIAMOGLI FIDUCIA

Un appello, invece, alle donne. Mettiamo da parte il primo istintivo pensiero che è balenato nella mente di tutte («Figurati se un uomo si ricorda di prendere la pillola ogni giorno al giusto orario»), e speriamo invece che il DMAU arrivi per davvero in commercio. Non dipigiamo fidanzati e mariti come eterni distratti inadatti alla vita (ricordatevi che li avete scelti voi!) e incapaci di fronteggiare un impegno simile. Assumere un anticoncenzionale ormonale richiede precisione e attenzione, ma non diamo per scontato che sia un peso da portare sempre sulle nostre spalle.

UOMINI, BENVENUTI NELL'ANSIA

Agli uomini, invece, diamo il bevenuto nella condizione di ansia che può conoscere solo chi è abituato a fare corse contro il tempo per non mancare l'appuntamento giornaliero col blister. Imparate a prendere famigliarità con sveglie, promemoria, prescrizioni mediche e farmacie. Mettete in conto di potervi svegliare nel cuore della notte col dubbio 'Ho preso o no la pillola?' e di dover scendere dal letto per controllare. Ma, soprattutto, siate felici di gestire la vostra sessualità in modo ancora più consapevole.

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