22 Febbraio Feb 2018 1711 22 febbraio 2018

Romanticismo e rape culture: i film e le serie tv oltre il 'mito'

Entrambi raccontano l'amore in modo molto diverso, spesso includendo quella cultura della violenza (specialmente verso le donne) che si trova anche fuori dal set.

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Romanticismo Film Rape Culture

Il romanticismo, in tutte le sua manifestazioni, è un fenomeno a cui assistiamo spesso sul grande e sul piccolo schermo. Esistono sia generi specifici, come le commedie romantiche, sia dei momenti precisi che si possono esaurire in una o più scene nel corso di un film, di una serie tv, di una soap opera o, addirittura, di una saga. Questa particolare sfaccettutatura dell'amore è stata spesso rappresentata come un evento pieno di pathos, dove la parte irrazionale prevale su quella razionale. E non sempre è un cosa positiva. Sì, perché dagli Anni '80 a oggi, nel 2018, ci sono state delle scene romantiche che sono andate un po' oltre i canoni classici e hanno fatto venire fuori una latente (in certi casi, nemmeno più di tanto) rape culture, ovvero la cultura della violenza, attraverso azioni e reazioni del personaggio maschile su quello femminile. Un tema quanto mai attuale, visti gli scandali di molestie e violenze sessuali scoppiati nel 2017 e che hanno coinvolto il mondo del cinema e della politica. Julie Beck dell'Atlantic ha fatto una lunga lista di film e serie tv che hanno contribuito al suo 'disincanto' nella fase tra l'adolescenza è l'età adulta. Spesso si tratta solo di finzione, in altri, invece, riguarda anche la vita privata di qualche attore.

BLADE RUNNER

Prendiamo come esempio un film cult degli Anni '80: Blade Runner. La cosiddetta 'scena romantica' tra il protagonista Rick Deckard (interpretato da Harrison Ford) e l'androide Rachael (interpretata da Mary Sean Young).

Come si vede nella sequenza, Deckard è piuttosto aggressivo nei confronti dell'umanoide. Eppure, la colonna sonora (l'indimenticabile sax) riconduce quel momento a un qualcosa di romantico, anche se, di fatto, non lo è proprio.

GAME OF THRONES

Facciamo un salto in avanti di circa 30 anni e spulciamo una serie cult: Game of Thrones. Vi ricordate la storia tra Daenerys Targaryen e Khal Drogo? Ecco, anche in quel caso non è che la tenerezza facesse da padrona. Anzi, la prima notte di nozze, nel libro, inizia con la giovane 'regina dei draghi' piange e urla perché non vuole essere spogliata dalla sua 'dolce' metà e cerca in tutti i modi di non farlo avvicinare. Eppure, il loro rapporto viene descritto come un grande amore.

GOSSIP GIRL

Un'altra serie tv segnalata da Julie Beck è Gossip Girl, una delle più importanti della seconda parte degli Anni 2000. I protagonisti sono un gruppo di ragazzi dell'Upper East Side di New York, la parte più ricca della città, e sono quasi tutti belli, ricchi e con un passato (e un presente) piuttosto turbolento. Uno dei più 'problematici' è Chuck Bass che fin dal primo episodio si pone in modo piuttosto aggressivo nei confronti di Serena van der Woodsen e Jenny Humphrey. Nel corso della serie, il comportamento del giovane rampollo non cambia. Anzi, con Blair Waldorf si comporta in modo spesso coercitivo, sfruttando i suoi sentimenti per manipolarla. Non si sa di preciso se sia così solo il personaggio o anche Ed Westwick, l'attore che lo interpreta, visto che nel 2018 è stato accusato di molestie e violenze sessuali.

MASTER OF NONE

Rimanendo nel circuito delle serie tv, c'è anche Master of None, scritta e interpretata dall'attore comico (o come preferiscono negli Stati Uniti, lo stand-up comedian) Aziz Ansari. Il protagonista è Dev, un giovane trentenne piuttosto 'sfigato' che non riesce a trovare la sua anima gemella e di puntata in puntata si ritrova in mezzo ad appuntamenti assurdi. Come Ed Westwick, anche l'attore di origine indiana è stato accusato di molestie e violenze sessuali. Al di là che sia colpevole o no, è un esempio di come la disillusione romantica e la cultura della violenza è di fronte fronte a noi ogni giorno sul piccolo e sul grande schermo.

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