24 Novembre Nov 2017 1733 24 novembre 2017

Cattivi modelli: le fiabe e i classici Disney creano piccoli Harvey Weinstein?

Una mamma inglese si chiede se La Bella Addormentata e le altre favole non veicolino immagini negativi. Ma non staremo esagerando?

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la bella addormentata nel bosco harvey weinstein

Sono tempi difficili, quelli recenti. Di rivoluzione, secondo qualcuno, ma comunque difficili. C'è un prima e un dopo e in mezzo c'è il caso Weinstein. Con tutti gli strascichi e i polveroni che ha sollevato. Dopo un'iniziale voce di denuncia, ne sono seguite, letteralmente, altre migliaia: gli abusi nella ginnastica, nella politica, nella musica, nel cinema italiano. Tra ottobre e novembre non si contavano più sulle dita di una mano gli scandali, ma gli ambienti in cui non se ne aveva avuto ancora notizia. È un bel momento, paradossalmente, perché da tante cose brutte ne potrebbero venire fuori alcune buone: maggior consapevolezza su cosa sia una molestia, fine della colpevolizzazione della vittima, maggiore facilità nel dichiarare un abuso. Ma soprattutto, potremmo ottenere una società dove non siano le donne a dover prevenire le situazioni di pericolo, ma gli uomini a non crearne più. Però. C'è un però, prima di tutto questo. E cioè, ci vuole un attimo di buon senso, per non rischiare di gridare al lupo al lupo quando non c'è bisogno. Sta girando online una tweet di una mamma inglese, Sarah Hall, che ha incolpato le favole di essere un cattivo esempio per bambini e bambine. Lo ha detto postando una foto della Bella Addormentata, dove il Principe Azzuro la bacia senza (tecnicamente) il suo consenso (visto che dormiva). La Hall si chiede come sia possibile eliminare una certa mentalità finché siano presenti storie come queste. È (sempre tecnicamente) corretto. Ci sono migliaia di libri, pubblicità, immagini, che un tempo erano considerati accettabili e ora non lo non più. Ma ha senso dire che una fiaba contribuisca a creare situazioni come quelle di cui tanto sentiamo parlare in questi giorni? Come se fosse colpa delle storie dei Fratelli Grimm o dei classici Disney, se Harvey Weinstein è venuto su porco e maiale.

Qualcuno ha mai pensato di eliminare Biancaneve dalla faccia della terra, perché aveva una matrigna cattiva che faceva passare per stronze tutte le madri non biologiche? Forse non ancora. Sicuramente qualcuno, però, deve aver già proposto di cancellare Cappuccetto Rosso dai libri, perché troppo violento nei confronti degli animali. Nessuno ha ancora obiettato su Hansel e Gretel: non veicola forse il messaggio che tutte le vecchie che vivono da sole siano matte assassine di bambini? L'estremizzazione è noiosa, oltre che violenta, in certi casi. Bisogna capirlo, se si vuole farsi ascoltare: portare agli eccessi stanca la maggioranza. E visto che abbiamo tra le mani una possibile rivoluzione, trattiamola bene e facciamoci furbe. Denunciamo le cose serie, prima. Poi, se avanza del tempo, prendiamocela con le favole.

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