3 Ottobre Ott 2017 1155 03 ottobre 2017

Hell's Kitchen, Carlo Cracco prepara gli insulti

Al via il 3 ottobre la quarta stagione del cooking show più longevo. Unico giudice lo chef vicentino. Che non aspetta altro di cazziare ospiti e concorrenti. 

  • ...
Carlo Cracco

«Non puoi venire qui con tutto quell'ambaradan lì e poi il piatto fa cagare». Che, tutto sommato, non è neppure tra i peggiori degli insulti sentiti tra i vari cooking show televisivi. Ma è risaputo, il diavolo in cucina veste Carlo Cracco e robe del genere saranno all'ordine del giorno - anzi della settimana - da martedì 3 ottobre, su SkyUno, con lo chef più affascinante d'Italia nuovamente alla conduzione della quarta stagione di Hell's Kitchen. Di presentazioni il barbuto vicentino classe 1965 non ne ha bisogno: la carriera parla da sola, il suo carattere ormai è noto e le sfuriate ai concorrenti sono ormai un marchio di fabbrica più o meno recitato ma sempre presente in ogni cooking show che lo vede in giuria. A Masterchef, dove più 'bastardo' c’è solo Joe Bastianich, ribattezzato dallo stesso Cracco «Bastardianich», e a maggior ragione a Hell's Kitchen, il format più longevo tra i fornelli, dove il pluristellato chef sarà libero di sfogare tutta la sua rabbia. «Ti vergogni? Un'ora di tempo e hai fatto questa roba qua» è il meno che possa capitare; «la tua è chiara, non dà l'idea di essere una pasta. Sarà come te: insulsa» va invece già più sul personale. Fino a «secondo te non ci stanno male? Fa cagare. Tu sei aria fritta, questo qui è il piatto del niente» che non lascia spazio a interpretazioni e fa scendere qualche lacrimuccia.

INSULTI PER TUTTI

Lui, in realtà, non si sente affatto cattivo, ma il terrore di chi deve sottoporsi al suo giudizio dice esattamente il contrario. Lo proveranno sulla propria pelle i 14 concorrenti al via del programma lanciato nel 2005 da Gordon Ramsey: due brigate, rossa le donne e blu gli uomini, i cui componenti a rischio eliminazione dovranno sfidare lo stesso Cracco per rimanere in gara. Tra gli ospiti già indicati Fabio Capello, Fortunato Cerlino, ovvero il Don Pietro Savastano di Gomorra, Manuel Agnelli direttamente da X Factor e lo chef Wicky Priyan. Sacri, in quanto ospiti appunto, ma non esenti dall'assistere agli storici 'cazziatoni' di Carlo Cracco.

VALERIO, LA VITTIMA PREFERITA DI CRACCO

Ne sa qualcosa Valerio, il giovanissimo vincitore dell'edizione 2016 di Masterchef. Preso di mira fin dalla prima puntata, Valerio è stato indubbiamente il pupillo di Cracco, e forse proprio per questo il più bersagliato tra i concorrenti. Oggetto di una delle tante contese, un risotto fatto in padella. «Sono abituato a farlo così», l'azzardata giustificazione di Valerio. «Se sei abituato a prendere calci in culo te li do subito», la risposta gentile dello chef.

HELL'S KITCHEN, TUTTE LE SFURIATE

Prendetevi due minuti di tempo e guardate cosa fare e cosa non fare in cucina. Se volete diventare chef, ovviamente. Altrimenti rilassetevi quando siete ai fornelli, male che vada brucerete un piatto ma nessuno ve lo tirerà mai dietro. Come spesso, invece, capita agli aspiranti maestri di cucina di Hell's Kitchen.

IN DIALETTO RENDE MEGLIO

Aspiranti chef che, come successo a Masterchef, potrebbero essere anche apostrofati in dialetto. Magari non tutti capirebbero, ma basta il tono per intendere che «quella carbonara puoi pure andarla a fare a casa tua per i tuoi amici». In Veneto, o usando qualsiasi altro regionalismo, il messaggio arriva comunque diretto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso