7 Settembre Set 2017 1420 07 settembre 2017

Agli uomini piacciono i giochi noiosi

Fantacalcio, scarabeo, carte. Tra supremazia maschile e passatempi pare ci sia un nesso, almeno così dice l'ennesimo studio sulle differenze di genere. Ma diciamoci la verità: hanno soltanto gusti pallosi.

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Fantacalcio

Puntuale, come ormai ogni settimana, ecco il nuovo studio sulle differenze di genere. Firmata Università di Miami, la ricerca indaga sulla supremazia maschile a scarabeo. Sì, il gioco da tavolo in cui bisogna riuscire a creare più parole possibili. Insomma non una questione così prioritaria. Però è un dato di fatto che gli ultimi dieci campionati mondiali di scrabble sono stati vinti da uomini. E così, nel 2004, un gruppo di accademici ha deciso di vederci chiaro, iniziando a raccogliere interviste e dati sulle abitudini di tutti i partecipanti. A fare la differenza, ma va!, non sono le facoltà cognitive che per molti cambiano in base al sesso, ma l’approccio con cui femmine e maschi si cimentano nelle partite. Per le prime, lo scarabeo è un hobby piacevole, ma niente di più. Il tempo che gli dedicano è quello che serve per concludere una manche. Finita quella, non si va oltre. Per l’altra metà del cielo, invece, diventa una vera e propria missione: studiano le gare passate e le mosse vincenti, imparano a memoria centinaia di anagrammi. Vuoi per spirito competitivo o per questione di principio, lo scrabble non è un semplice gioco, ma un vero e proprio investimento in termini di impegno ed energie. A voler semplificare, lo studio sembrerebbe dire: alle donne non piace perdere troppo tempo dietro cose noiose o inutili. Agli uomini, forse, un pochino sì. E infatti, se ci pensiamo, il fervore che mettono in molte delle loro attività preferite, per noi rimane incomprensibile.

IL FANTACALCIO
Con l’inizio del campionato, arriva per esempio il fantacalcio. Uno dei più grandi misteri dell’altro sesso. Per diverso tempo ne ho sentito parlare senza capire bene come funzionasse. Si tratta di un sistema di scommesse dal nome simpatico? Cosa succede nelle famose aste? Chi decide chi vince e chi perde se non si giocano partite sul campo? Tutte domande che fluttuavano nella mia testa senza trovare una risposta. Poi, man mano che la mia conoscenza del genere maschile si è ampliata, i tasselli hanno iniziato ad andare al proprio posto. Conoscere a grande linee le regole, però, non basta. Quello che bisogna capire è lo spirito che ci sta dietro. L’incredibile impegno che unisce i maschi in questo rito annuale. La costanza necessaria per arrivare all’ultima giornata del calendario. La ricerca dell’Università di Miami, a questo punto, sembra averci visto giusto: chi altro potrebbe passare interi pomeriggi a creare una finta squadra di calcio per un finto campionato se non un uomo? Io no di certo.
La preparazione inizia settimane prima ed è quasi ammirabile. All’università, probabilmente, ho studiato esami in meno tempo. Già ad agosto nei bar si vedono ragazzi con in mano la Gazzetta dello Sport come fosse il Sacro Graal. Sono uscita con uno che organizzava compravendite via Skype come fossero riunioni manageriali e ho un amico che ogni anno sale su un aereo per poter essere presente al primo incontro della sua Lega. È tutto un po’ ridicolo, ma, se vogliamo, eroico. Serve tattica, metodo, meticolosità. Bisogna seguire il calciomercato, ricordarsi infortuni e condizione fisica. Il fantacalcio per gli uomini è una scienza. Per le donne la loro ennesima fissazione noiosa.

I GIOCHI DA TAVOLO
L’ultima volta che ho giocato a carte mi sono addormentata. Era una semplice partita a Scala 40, niente che non potesse concludersi in dieci minuti. Non una complessa sessione di Risiko e neanche una lunghissima giocata a Monopoli. La prospettiva di stare seduta in attesa delle mosse di qualcun altro, però, mi sembrava insopportabile. Poter concepire la passione che molti uomini riversano nei giochi da tavolo, quindi, va oltre le mie capacità. Eppure so che non è una cosa da poco: anche qui si tratta di un grande allenamento per cervello e logica. Per non parlare della pazienza necessaria per imparare le regole, un incentivo ulteriore per decidere di passare la serata a fare altro. World Of Warcraft, Dungeons & Dragons e simili rimarrano per sempre un grande mistero.
E come dimenticare le carte collezionabili, le figurine, i soldatini e i modellini. Magic! e Yu-Gi-Oh! sono state le passioni di una generazione di giovani uomini e concetti nebulosi nelle menti delle coetanee. Giochi un po’ nerd, da secchioni, ma che recentemente, per altro, sono tornati di moda. Merito, anche, di serie tv come Stranger Things.
Sempre noiosi, ma almeno di tendenza.

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