Elezioni 2018

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28 Marzo Mar 2018 1535 28 marzo 2018 Aggiornato il 30 marzo 2018

Casellati, Bernini, Gelmini: ma in Forza Italia nessuna rivoluzione in rosa

Il partito si vanta di aver scelto tre donne in tre incarichi di potere. Ma non basterà a farci dimenticare il sessismo di Berlusconi né quello del suo programma.

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Parlamento Forza Italia Donne

«Si è sempre detto molto sulle donne di Forza Italia e le accuse a Berlusconi sono state smentite dai fatti». Sono parole di Maria Stella Gelmini dopo essere stata eletta all'unanimità capogruppo di Forza Italia alla Camera. Un prestigioso incarico al femminile che si unisce a quello di Anna Maria Bernini a capo dei senatori di Forza Italia e quello di Maria Elisabetta Alberti Casellati eletta presidente del Senato (è la prima donna nella storia della Repubblica), oltre all'ultimo, per Mara Carfagna, da vice presidente della Camera. Da qualche giorno infatti giornali e trasmissioni televisive parlano di «rivoluzione rosa» all'interno del partito dell'ex Cavaliere, o addirittura, come titola Adnkronos, di «Girl Power» lanciato da Berlusconi.
«Nessuna rivoluzione rosa, ma si prosegue sulla linea già tracciata dal Presidente, il primo a credere nell'importanza di dare fiducia a tante figure femminili in Parlamento ed affidare loro ruoli di primissimo piano. L'obiettivo è proseguire in questa direzione affinché il ruolo delle donne, nella società come in politica, nel lavoro come nelle istituzioni, sia sempre più riconosciuto e valorizzato», sostiene orgosgliosa Deborah Bergamini, deputata e responsabile Comunicazione di Forza Italia. Così come, dopo la nomina di Carfagna, ha festeggiato il deputato di Fi Sestino Giacomoni lodando sul proprio profilo Facebook «le donne del Presidente».

Tra ieri ed oggi finalmente sono stati completati gli Uffici di presidenza di Camera e Senato e dal 4 aprile inizieranno...

Geplaatst door Sestino Giacomoni op donderdag 29 maart 2018

UN PARTITO IN CUI LE DONNE SONO SOLO «MADRI»

Belle mosse, certo. E, operazione di immagine o meno, ben vengano le donne nei ruoli di potere. Ma non basteranno certo questi tre nuovi tre incarichi per convincerci che Forza Italia non è più il partito sessista che è sempre stato, guidato da uno come Berlusconi, colui che il Guardian nel 2009 definì «il politico più sessista d'Europa».
Non ci basteranno se riguardiamo i programmi del centrodestra per le elezioni del 4 marzo, dove i contenuti di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d'Italia e Noi con l'Italia, erano identitici. E di donne si parlava soltanto al punto 7, alla voce «Più sostegno alle famiglie»: «Difesa delle pari opportunità e tutela delle donne con riconoscimento pensionistico a favore delle madri». Le opzioni in cui le donne siano donne e basta, senza figli, magari con un fidanzato e una carriera, o nessuno dei due, non esistono. Un segnale eloquente sull'idea che Forza Italia (e tutto il centrodestra) custodisce del mondo femminile: sessista, retrograda, e sempre uguale a se stessa. Altro che Girl Power.

LE PEGGIORI GAFFE SESSISTE DEL CAVALIERE

Un altro motivo per cui non è facile riuscire a rigraziare Forza Italia per questa rivoluzione in rosa di facciata è semplice. Il fatto che Berlusconi sia il leader di Forza Italia, spacciato come nuovo partito femminista, è una contraddizione in termini. Potremmo elencare decine di gaffe sessiste che negli anni hanno imbarazzato non solo noi italiani.
L'ultima il 20 febbraio 2018, quando ha detto alla giornalista della Bbc Sofia Bettina di essere troppo poco femminile, motivo per cui non troverà marito: «Se stringi la mano così forte non ti sposa nessuno. Devi essere più delicata». A maggio 2017 ha ironizzato così sulla differenza d'età tra il presidente francese e la moglie Brigitte: «Macron è un bel ragazzo che ha una bella mamma». Scatenando parecchia indignazione.
«Ravviso che lei è sempre più bella che intelligente», disse a Rosy Bindi nell'ottobre 2009 durante una portata di Porta a porta mentre si discuteva della bocciatura del lodo Alfano da parte della Corte costituzionale. Qualche anno dopo, nel 2015, le mancò ancora di rispetto: «Ho visto che ha versato lacrime di commozione. Non ci aspettavamo da un uomo, pardon da una donna, tante lacrime». Nel 2013 l'imbarazzo divenne mondiale, quando Berlusconi di fronte a un'impiegata Green Power disse pubblicamente: «Lei viene? E quante volte viene? Con che intervallo temporale?», per poi insistere davanti a una platea drammatricamente divertita: «Può girarsi un’altra volta?». E si potrebbe continuare a lungo.

TRE POLTRONE NON CAMBIERANNO FORZA ITALIA

E in questo quadro degradante lasciamo da parte olgettine, festini, Ruby e prostitute minorenni. Che meriterebbero un capitolo a sè.
Ma come sostengono le Femen «Berlusconi ha una lunga carriera politica, fatta di corruzione e sessismo con infami party sessuali con ragazze minorenni, frequente uso della prostituzione e commenti oltraggiosamente sessisti sulle donne». E tre potrone non cancelleranno l'identità nè sua, nè di Forza Italia. Perché, come hanno sempre sostenuto i detrattori delle quote rosa, non importa il numero di rappresentanza, ma il contenuto di quello che quei numeri rappresentano. E non ha nulla di neanche lontanamente femminista.

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