26 Marzo Mar 2018 1952 26 marzo 2018

Chi è Emma Gonzalez, simbolo dell'America contro le armi

Fra gli studenti di Parkland sul palco della manifestazione di Washington c'era anche la pasionaria 18enne che ha vissuto il terrore sulla propria pelle. Ed è diventata un'icona.

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Emma Gonzalez

Il giorno di San Valentino a Parkland, in Florida, un 19enne apriva il fuoco alla Marjory Stoneman Douglas High School, uccidendo 17 persone e ferendone centinaia. I sopravvissuti di quella strage sono gli artefici della Marcia per le nostre vite e si sono recati a Washington insieme a un fiume di 800 mila giovani per guardare dritto in faccia la politica e gridare: «Rappresentateci o andate via». Un movimento contro le armi, nato dalle lacrime e traformatosi in speranza, che adesso vuole guardare al futuro.

Sul palco c'era anche Emma Gonzalez, la 'pasionaria' fra gli studenti di Parkland che ha vissuto il terrore sulla propria pelle, colei che ha guidato i lunghi e toccanti 6 minuti e 20 secondi di silenzio -, la durata esatta del massacro del 14 febbraio - quei minuti che un analista americano ha definito «il più forte silenzio nella storia della protesta sociale americana». Per poi esortare: «Andate a votare!».

Bisessuale e di origini cubane, ha solo 18 anni Emma, ma è coraggiosa e non ha paura di gridare al presidente Trump e alla lobby delle armi di vergognarsi. E qualche giorno dopo la strage, durante la quale è rimasta accucciata in un'aula ad aspettare che l'attentatore smettesse di sparare cercando aggiornamenti su Google News, è diventata un simbolo della lotta alle armi negli Usa dopo il commosso discorso che ha tenuto il 17 febbraio scorso a Fort Lauderdale, quando ha condannato i legami fra il presidente degli Stati uniti Donald Trump e la NRA (National Rifle Association), la potente associazione dei produttori di armi.

Suo padre è fuggito da Cuba ed è un avvocato, mentre la madre Beth, insegnante di matematica, in un'intervista alla CBS si è detta preoccupata per lei. Perché certo, ha dimostrato di essere molto forte ma è anche molto giovane: «È come se si fosse costruita un paio di ali di legno e nastro adesivo e fosse saltata giù da un edificio. Noi siamo dietro di lei a correre con una rete anche se Emma pensa di non aver bisogno».

Viso da ragazzina, ma sguardo duro e testa rasata, Gonzalez ha spiegato che essere aperta riguardo alla sua sessualità l'ha spinta a coltivare il suo attivismo: la 18enne è stata presidente della Gay-Straight Alliance della sua scuola per tre anni. «Se non fossi così aperta su chi sono io, non sarei mai stata in grado di fare quello che ho fatto», ha detto.

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