Elezioni 2018

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8 Marzo Mar 2018 1704 08 marzo 2018

Elezioni 2018, poche donne elette in Parlamento

Altro che quote rosa. Come ampiamente previsto, tra collegi blindati e pluricandidature, sarà un Parlamento al maschile.

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Elezioni 2018 Quote Rosa Parlamento

Altro che quote rosa. Ci avevano provato, a mostrarsi interessati a un'equa rappresentanza femminile in Parlamento. Ma fatta la legge, trovato l'inganno: il Rosatellum, che prevedeva un'equa ripartizione delle candidature nei listini elettorali, in realtà ha permesso, anche a questo giro, che le donne elette siano molte meno degli uomini. 185 alla Camera (dove il 50% equivarrebbe a 315 seggi) e 86 al Senato (il punto di equilibrio sarebbe di 157 senatrici).

FLIPPER

Come sia potuta accadere una cosa del genere ve l'avevamo già spiegato. Da una parte, la scelta dei partiti di candidare più uomini nei cosiddetti collegi blindati e sacrificare le donne a sfide più incerte. Dall'altra, l'ormai famigerato effetto flipper, per cui una donna pluricandidata rischiava di fatto di rubare il posto ad altre quattro donne. I dati, rispetto alle elezioni del 2013, sono addirittura peggiorati: se al Senato il numero delle elette è sempre uguale, alla Camera si sono persi ben 13 seggi rispetto ai 198 di cinque anni fa.

I MENO PEGGIO SONO I 5 STELLE

I meccanismi di cui sopra si riflettono anche nella composizione delle compagini parlamentari dei singoli partiti. Il gruppo più virtuoso è quello del Movimento 5 Stelle, che sfiora quota 40% sia alla Camera che al Senato. Tutt'altra storia per centrodestra e centrosinistra, ben lontani dal 40% che invece era imposto dalla legge elettorale in fase di candidature. Insomma, se l'obiettivo fossero le quote rosa e non la formazione di un governo, ci sarebbe una sola cosa da fare: tornare alle urne.

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