Elezioni 2018

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6 Marzo Mar 2018 1159 06 marzo 2018

Teresa Bellanova ha sconfitto Massimo D'Alema in Puglia

Ha vinto l'M5s, il Pd ha perso. Ma è stata una sfida emblematica, quella tra la viceministra e renziana di ferro e il candidato di Leu.

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Teresa Bellanova

Che Massimo D'Alema sia stato uno dei grandi sconfitti di queste elezioni è un dato di fatto. Arrivato ultimo al Senato nel suo storico collegio salentino di Nardò, dove ha preso solo il 3,9%, si scontrava direttamente con la viceministro uscente Teresa Bellanova del Partito Democratico che ha ottenuto il 17.3% dei voti: entrambi molto distanti dalla candidata eletta del M5s, Barbara Lezzi (quasi al 40%) e dal candidato del centrodestra, Luciano Cariddi (35%).
Insomma, la sfida all'ultimo voto tra ex 'compagni' a Lecce, per il Senato, tra Massimo D'Alema e l'ex Cgil, la viceministra allo Sviluppo economico Teresa Bellanova è stata vinta da lei: l'allieva ha superato il maestro. Nonostante la sconfitta di entrambi.

«GLI ELETTORI HANNO SEMPRE RAGIONE»

Nata a Brindisi nel 1958, renziana di ferro, Bellanova - che sarà comunque eletta nel collegio plurinominale Emilia Romagna 1 - ha commentato sui social il risultato elettorale: «Gli elettori hanno sempre ragione, quando si vince e quando si perde», scrive. «In questi anni e nelle condizioni date, noi non ci siamo risparmiati e il nostro lavoro di ogni giorno lo dimostra. Dobbiamo riflettere su quello che la qualità politica della nostra azione - pur producendo risultati importantissimi - non è riuscita a trasmettere e mi auguro che l'analisi del voto al nostro interno colga la complessità del dato piuttosto che trasformarsi in una notte dei lunghi coltelli per riposizionamenti che, allo stato dei fatti, sarebbero incomprensibili oltre che risibili». La viceministra ha aggiunto che «molti di noi in Puglia, parlo anche a titolo personale, hanno avuto di fronte non solo i naturali avversari politici ma anche - a volte soprattutto - esponenti del proprio partito. Il che non solo non ha aiutato per niente il nostro lavoro danneggiandolo ma ha disorientato pesantemente il nostro elettorato».

SFIDA EMBLEMATICA PER LA SINISTRA

Quella tra Bellanova e D’Alema, scrive Il Manifesto, è stata una sfida tra le più emblematiche di questa tornata elettorale. «Quella che ha fotografato meglio il momento complicato della sinistra italiana. Perché a scontrarsi non sono stati solo due politici con un pezzo di storia in comune ma due idee di di centrosinistra mai come oggi distanti tra loro». Sia la viceministra del Pd che il candidato di LeU, comunque, non hanno avuto il coraggio di candidarsi esclusivamente per l’uninominale, attenuando in parte la portata del loro scontro: D’Alema era candidato anche al proporzionale al Senato nel collegio Taranto-Brindisi-Lecce come capolista mentre Bellanova in Emilia Romagna, dove è stata eletta.

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