Elezioni 2018

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5 Marzo Mar 2018 1910 05 marzo 2018 Aggiornato il 21 marzo 2018

Elezioni 2018, le candidate che sono entrate in Parlamento

I dati non sono ancora completi ma, in attesa dei definitivi nei collegi plurinominali, ecco le donne che hanno conquistato un posto alla Camera dei deputati e al Senato.

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Politiche 2018 Donne Candidate Valeria Fedeli

Le elezioni politiche sono terminate e le percentuali sono chiare: il centrodestra è il vincitore (circa il 37%), secondo il Movimento 5 Stelle (circa il 32%), poi troviamo il centrosinistra (quasi al 23%) e Liberi e Uguali, poco sopra la soglia di sbarramento del 3%. I giochi sembrerebbero quasi fatti, peccato che con questo sistema elettorale, ovvero il Rosatellum bis, la ripartizione dei seggi è piuttosto complessa. Possiamo dire che circa un terzo degli eletti viene scelto nei collegi uninominali (maggioritario: chi vince, passa), circa due terzi, invece, nei collegi plurinominali, dove vige il proporzionale. Il 19 marzo è iniziata la registrazione dei Parlamentari, ovvero vengono scattate le foto, vengono consegnati i tesserini e vengono sbrigati alcuni adempimenti burocratici, in attesa del 23 marzo, il giorno della prima seduta della Camera dei deputati e del Senato. In attesa di avere i dati completi, ecco chi è riuscito a sedersi nel nuovo Parlamento.

LA CAMERA DEI DEPUTATI

Iniziamo dalla Camera dei deputati. Nonostante tutte le liste del centrosinistra, tranne quella del Pd, non sono arrivate alla soglia di sbarramento del 3%, alcuni candidati sono comunque riusciti a entrare in Parlamento. Come, ad esempio, Beatrice Lorenzin di Civica Popolare. Una vecchia conoscenza della scorsa legislatura (nonché Ministra della Salute), un po' come Maria Elena Boschi del Pd, candidata a Bolzano, lontana dalla 'sua' Toscana. Ma, nonostante questo, è riuscita a portarsi a casa una facile vittoria in un collegio piuttosto blindato. Tra le 'big' troviamo anche Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia. Non sono nuove nemmeno Michela Brambilla (Forza Italia), Daniela Santanchè (Fratelli d'Italia) e Mariastella Gelmini (Forza Italia), al contrario di Giusy Versace (Forza Italia). Sul versante M5S, torna in Parlamento Patrizia Terzoni, già eletta nel 2013. Pesante sconfitta del Pd a Parma dove Lucia Annibali, la donna sfigurata dall'acido il 16 aprile 2013 dal suo allora compagno Luca Varani, non è riuscita a battere la candidata del centrodestra, alla Camera, Laura Cavandoli della Lega Nord nel collegio uninominale. Nonostante questo, la candidata del centrosinistra è stata 'ripescata' nei listini plurinominali. Ma non è la sola: c'è anche Laura Boldrini (LeU), Giulia Sarti (M5S, finita nel caso 'Rimborsopoli'), Stefania Pezzopane (Pd) e Mara Carfagna (Forza Italia).

IL SENATO

Come la Lorenzin, anche Emma Bonino è riuscita a entrare in Parlamento, al Senato per la precisione, senza che la sua lista (+Europa) riuscisse a superare lo sbarramento. Tra le vincitrici, c'è Barbara Lezzi del Movimento 5 Stelle che è riuscita a sconfiggere Massimo D'Alema (LeU) in quello che lui considerava il suo 'fortino'. Sono passate anche la 'collega' M5S Loredana Russo, Laura Stabile (Forza Italia) e Vanna Iori (Pd). Guardando meglio, troviamo un'altra vecchia conoscenza della Seconda repubblica, ovvero Stefania Craxi, la figlia dell'ex premier Bettino, eletta con Forza Italia. Un seggio l'ha vinto anche l'avvocato Giulia Bongiorno, candidata con la Lega Nord, Licia Ronzulli (Forza Italia), Lucia Bergonzoni (Lega Nord) e Monica Cirinnà (Pd).

LE REGISTRAZIONI

La prima senatrice a registrarsi è stata Valeria Fedeli (Pd), seguita da Paola Binetti (Noi con l'Italia). Nel pomeriggio del 19 marzo, poi, è stata la volta di Emma Bonino (+Europa). Per quanto riguarda la Camera, il discorso è diverso: la registrazione inizia il 20 marzo. E tra le prime deputate a terminare le pratiche burocratiche c'è Maria Teresa Bellucci (Fratelli d'Italia), una new entry di Montecitorio, e Alessia Morani (Pd).

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