Elezioni 2018

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5 Marzo Mar 2018 1650 05 marzo 2018 Aggiornato il 06 marzo 2018

Barbara Lezzi ha sconfitto Massimo D'Alema a Nardò

Pugliese, classe 1972, finita nei caos Parentopoli e Rimborsopoli, porta spesso il suo bimbo a Palazzo Madama. «Sono onorata. Ora testa bassa e molto lavoro».

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Barbara Lezzi M5s

«Sono emozionata, commossa ed onorata. Quasi senza parole. Anche il mio collegio uninominale definito difficile visti i miei avversari ha visto un risultato straordinario a favore del M5s. Ora testa bassa e molto molto lavoro».
Una sconfitta netta quella di Massimo D'Alema nel suo collegio storico salentino di Nardò dove ha corso per l'uninominale al Senato per Liberi e Uguali. Per lui la percentuale si è fermata al 3,9%, poco sopra la media regionale presa dal partito di Pietro Grasso, ed è ultimo tra i candidati. Nel collegio ha stravinto, come quasi ovunque in Puglia, la candidata del M5s Barbara Lezzi (39.84%), secondo è il candidato del centrodestra, Luciano Cariddi (35,17%), e terza la candidata del centrosinistra, Teresa Bellanova, viceministro uscente del Pd che ha ottenuto il 17.4%. «Parte della mia Terra era definita il granaio della destra. Un'altra parte, invece, era il feudo della sinistra. Ora è libera ed ha scelto il coraggio della buona politica», scrive Lezzi, ringraziando su Facebook per l'esito del voto.

Parte della mia Terra era definita il "granaio" della destra. Un'altra parte, invece, era il "feudo" della sinistra....

Geplaatst door Barbara Lezzi op maandag 5 maart 2018

NEL CAOS PARENTOPOLI

Nata a Lecce il 24 aprile 1972, diplomata in un istituto tecnico per periti aziendali, Barbara Lezzi fa parte del Movimento 5 stelle da marzo 2013, quando fu eletta in Puglia. In tanti ricorderanno che fu travolta dallo scandalo Parentopoli, quando dopo la sua elezione decise di assumere come assistente parlamentare la figlia del suo compagno. Lei si giustificò spiegando di non aver commesso niente di illecito: «Non ho violato il regolamento. Il Senato vieta di assumere collaboratori fino al quarto grado di parentela. Il codice di comportamento del M5s, poi, non prevede limiti sull'assunzione dei collaboratori personali». E in poco tempo, a quanto pare, è riuscita a riconquistarsi la fiducia dei pugliesi.

MAMMA A PALAZZO MADAMA

Nel 2015 Lezzi è diventata mamma di Cristiano Attila. Così ha chiesto (e ottenuto) che, al Senato, come alla Camera, ci fosse una nursery con l’occorrente per allattare e cambiare i pannolini ai bambini. Non solo: si presentò a Palazzo Madama con il suo bimbo quando aveva appena un mese.

IL BONIFICO INCRIMINATO

A gennaio 2018 la senatrice grillina è finita anche nel caos a 5 stelle Rimborsopoli. Situazione che ha chiarito a Otto e Mezzo ospite di Lilli Gruber: «Mi è stato contestato un solo bonifico, su oltre 132 mila euro che ho restituito. Questo bonifico mi è stato stornato, probabilmente dovuto a uno sfasamento delle valute, perché quel giorno doveva arrivare l'indennità su cui facevo affidamento per i miei versamenti ma qualcosa dev'essere andato storto. Fatto questo chiarimento, ho provveduto a saldarlo, quindi è tutto risolto e tutto in ordine per quanto riguarda la mia situazione», ha spiegato.

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