Elezioni 2018

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28 Febbraio Feb 2018 1037 28 febbraio 2018 Aggiornato il 01 marzo 2018

Chi è Alessandra Pesce, possibile ministra del M5s

Dirigente di ricerca presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, è tra i nomi indicati da Luigi Di Maio per il governo.

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Alessandra Pesce

Pasquale Tridico, economista e docente all'università di Roma tre, al Lavoro; Alessandra Pesce, ex dirigente del ministero dell'Agricoltura e capo della segreteria tecnica con il vice ministro Andrea Olivero all'Agricoltura e Giuseppe Conte, professore di diritto privato, alla 'Pubblica amministrazione, deburocratizzazione e meritocrazia'. Sono solo una parte dei ministri indicati da Luigi Di Maio il primo marzo 2018.
Ministri, quelli proposti, che il leader M5s ha scelto in base a delle «referenze», come ha spiegato a Di Martedì: Fioramonti «ha collaborato in passato alla stesura del nostro programma sullo sviluppo economico. Tridico ha avuto modo di implementare le questioni sul reddito di cittadinanza e pensioni. Alessandra Pesce mi è stata segnalata da tanti mondi che afferiscono all'Agricoltura. Ci sono insomma delle referenze», ha assicurato. Nonostante le critiche di Gentiloni: «È surreale presentare un governo ombra prima delle elezioni, di solito lo si fa quando le perdi».

LA SIGNORA DELL'AGRICOLTURA

Nella triade scelta da Di Maio l'unica donna è Alessandra Pesce, dirigente di ricerca presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria (CREA). Come riporta Formiche.net, Pesce ha un dottorato di ricerca in Agricoltura Istituzioni e Ambiente per lo Sviluppo Economico e si è sempre occupata di ricerche nel campo economico agrario. Nel 2006-2009 è stata responsabile del settore di ricerca sullo sviluppo rurale e dal 2009 al giugno 2014 è stata responsabile del settore ricerche macro-economiche e congiunturali. Da luglio 2014 Pesce fa parte della Segreteria tecnica del Vice Ministro Andrea Olivero. È autrice di oltre un centinaio di pubblicazioni scientifiche e ha curato diverse edizioni del Rapporto sullo Stato dell’Agricoltura, uno strumento di analisi e riflessione sull’andamento dell’agro-alimentare in Italia. Si è occupata dell’applicazione delle politiche di sviluppo rurale e di sostegno al settore agricolo, con analisi di impatto e di verifica dei risultati.

«TROPPA BUROCRAZIA»

«Sono al ministero dal 2014», ha spiegato Pesce a Floris durante Di Martedì. «Credo che al Mipaaf ci siano altissime competenze ma spesso le loro capacità vengono soffocate dalla burocrazia e dall'impossibilità di mettere a punto delle strategie in grado di confezionare degli strumenti precisi ed efficaci. Per esempio, quando la commissione Ue ci da degli indirizzi, c'è spesso difficoltà nel fare delle scelte decise a causa delle molte campane da ascoltare».

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