20 Febbraio Feb 2018 1150 20 febbraio 2018

«Se... non ti sposi»: il maschilismo di Berlusconi con una giornalista Bbc

Una frase che dice tanto sul ruolo delle donne secondo l'ex Cavaliere. Che nonostante gli 81 anni, ha avuto gli strumenti per evolversi rispetto ai nonni di molti di noi. Ma non li ha usati.

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Silvio Berlusconi

«Se stringi la mano così forte non ti sposa nessuno». «Devi essere più delicata se no chi ti sposa più». Quando leggo che Silvio Berlusconi ha scherzosamente 'bacchettato' una giornalista della Bbc per una stretta di mano troppo maschile, mettendola in guardia sul rischio di non sposarsi per poca femminilità, francamente mi cadono le braccia. Se all'inizio provo un moto di rabbia perché l'ex Cavaliere - nonostante il penoso trascorso tra Olgettine e figuracce mondiali - è ancora un politico, in questo momento in campagna elettorale, e il suo maschilismo non è solo suo, ma anche del suo partito che vede le donne italiane come madri e mogli, me lo faccio passare in fretta.

Perché quella frase «Sennò non ti sposi» mi riporta immediatamente alla frase dei miei nonn* nati negli Anni '20. «Impara a cucinare sennò non ti sposi». «Se non ti comporti bene chi ti sposa?», mi dicevano da piccola. Frasi che pesano poco se a dirle erano persone poco istruite, nate poco dopo la Prima Guerra mondiale. La vita era quella: ti fidanzavi, ti sposavi, partorivi, allevavi i figli. Cos'altro conoscevano?

Peccato che Silvio sia così vicino ai miei nonni per l'età (di anni ne ha 81), così lontano, lontanissimo per le migliaia di possibilità che ha avuto in più di loro. Ha studiato, avuto strumenti lungimiranti, rapporti con intellettuali e imprenditori, una vita agli antipodi. Però è rimasto inspiegabilmente lì: alla triste mentalità arcaica che crede ancora che una donna si senta completa solo al fianco di un uomo. Solo se lui la sposa. E se non siamo brave e perfette nessuno ci vuole. E allora che faremo? Non combineremo niente, pensa.

Berlusconi è uno per cui le donne sono begli ornamenti maschili. Servono a lusingare gli uomini, ad affascinarli, a dare loro piacere. Oppure a stare a casa a fare le mogliettine e le mamme mentre il capofamiglia fa affari. Insomma, servono a completarli. Soltanto che siamo nel 2018, e forse, anziché dare ragione alla Deneuve difendendo la libertà di importunarci (come ha fatto) sarebbe ora di sforzarsi. E allora tra Silvio e i miei nonni preferisco cento volte i miei nonni. Loro non hanno potuto scegliere.

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