Elezioni 2018

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31 Gennaio Gen 2018 1415 31 gennaio 2018

«Candidata e pure bella», i titoli sessisti su Alessia D'Alessandro

Il Messaggero la chiama «caruccia e graziosa», Caffeina non crede al fatto che non sia solo sexy, Libero parla delle sue «tette». E voi, non gridate allo scoop?

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Alessia D'alessandro Titolo Adnkronos

Politica e belle donne: il tacco della Boschi, l'abito della Raggi. La caratterizzazione che passa attraverso la taglia di reggiseno di una parlamentare o una sindaca e fa passare in coda tutto il resto. Una storia antica ma destinata a non finire che ha stancato, stufato, esasperato.
È così penoso parlare da mesi e mesi di temi femministi, parità di genere e violenza, per poi cadere, completamente inconsapevoli, su scivoloni vecchi come il mondo: stupirsi di quanto figa possa essere una candidata. E farci articoli, titoli e gallery.
Mi riferisco al caso di Alessia D'Alessandro, che lavora al Wirtschaftsrat, il consiglio economico della Cdu, il partito di Angela Merkel, ha 28 anni e vive a Berlino. Il Movimento 5 stelle la fa scendere in campo ad Agropoli (Salerno), sua città d'origine. La notizia è che questa donna è candidata con il M5s. Ma per molti giornali e siti pare essere un'altra: questa donna così bella è candidata. Wow, che scoop! D'altronde si sa, le donne che scendono in politica, le intellettuali, le scienziate, quelle che hanno qualcosa da dire da che mondo e mondo sono cesse, no? E allora gridiamo insieme al miracolo: questa 28enne sta facendo carriera ed è pure molto bella! Ne faranno una specie protetta?

Adnkronos, una delle maggiori agenzie di stampa italiane, non si fa problemi e spara il titolone: «Chi è Alessia D'Alessandro, la più bella delle liste», lo stesso replicato papale papale da Reggio Notizie e Roma online. Poi abbiamo il sito Caffeina, che presenta così il suo pezzo dedicato alla D'Alessandro: «Chi è la ragazza che ha già conquistato tutti. Ma attenzione», ci avvisano, «non è solo sensuale e bellissima, è anche molto preparata». Suona quasi come una minaccia.

Poi la situazione peggiora drasticamente su Lo Speciale alla sezione politica: «Tutti pazzi per Alessia D'Alessandro, grillina anti-Boschi: competente e più bella», titola l'articolo sulla candidata che si conclude così: «Per la Boschi si sguinzagliarono centinaia di paparazzi per 'immortalare' la sua bellezza in tutte le sue forme. Storica forse è la foto della firma dell’incarico di ministro con il suo tailleur blu, e chissà che altrettanto famosa non diventi la nuova grillina».

Poi abbiamo Il Messaggero, che resta cauto nel titolo ma si dà alla pazza gioia nel pezzo: attacca con «Anvedi che caruccia». Poi chiama la D'Alessandro la «giovane economista graziosa», come se fosse un cucciolo di chihuahua.
E infine - per ora, eh - abbiamo lo scontatissimo vincitore, signori e signore: Libero, che come al solito supera tutti i colleghi con uno schiocco di dita e si aggiudica il podio. Se in home troviamo «Spuntano le foto a luci rosse della candidata grillina: tette al vento, disastro erotico», nel pezzo, una gallery ripescata chissàdove di cinque anni prima annunciata come: «le foto in topless». Attenzione però, nell'occhiello Libero le regala un bell'attestato di stima: la chiama Onorevole. Accontentiamoci, no?

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