Elezioni 2018

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28 Gennaio Gen 2018 1115 28 gennaio 2018

Elezioni 2018, le donne candidate dal Pd

Il Partito Democratico schiera Francesca Barra e Lucia Annibali e conferma Maria Elena Boschi e Marianna Madia. Ma c'è anche qualche grande esclusa.

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Donne Candidate Pd

Dopo una nottata di fuoco, finalmente il Partito Democratico ha scelto i nomi dei candidati per le elezioni politiche 2018. È stata un alunga discussione che ha portato allo strappo con la minoranza dem dopo la riunione notturna a cavallo tra il 26 e il 27 gennaio 2018 (che lo stesso Matteo Renzi ha definito un'«esperienza devastante»). E come ogni nuova tornata elettorale, ci sono delle new entry, delle riconferme e, soprattutto, qualche grande escluso.

LE NEW ENTRY

Partiamo dai nomi 'caldi'. La giornalista Francesca Barra è stata candidata nel collegio uninominale di Matera, in Basilicata, alla Camera dei Deputati. Il suo nome circolava già da qualche giorno ma a confermare la 'discesa in campo' è stata la stessa Barra che, in un post sul suo profilo Facebook, ha scritto: «Ringrazio il Pd e il Segretario Matteo Renzi per aver annunciato la mia candidatura in Basilicata, nel Collegio Matera- Melfi- che accetto con orgoglio, commozione e responsabilità. È sempre stato il mio sogno poter contribuire alla bellezza dei valori del nostro Paese e la mia regione è il luogo da cui è partito tutto. Mi sono laureata con una tesi sulle donne in politica. Il mio lavoro è sempre stato teso verso gli interessi comuni, la libertà, la difesa dei diritti. E partire dalla mia la terra che non ho mai tradito, che amo, che difendo, che promuovo da sempre, è la realizzazione del progetto di quella bellezza e di quel sogno. Io vi prometto onestà intellettuale e onestà morale. Vi prometto che non vi deluderò, non vi abbandonerò, che proseguirò le mie battaglie condividendole con voi, con gli indifesi, gli ultimi, le donne, le mamme, le famiglie, i nostri figli, gli uomini e le donne che sognano - con me- un luogo giusto, migliore. Oggi è un giorno speciale. Lo dedico a voi e al lavoro che faremo insieme in questi giorni di campagna elettorale. Ma soprattutto a quelli che verranno. A presto. Per ora grazie. Grazie davvero».
L'altra new entry è Lucia Annibali, l'avvocatessa di Urbino sfregiata con l'acido da mandanti al soldo del su ex fidanzato Luca Varani. Ma non si candida nella città marchigiana, bensì a Parma, dove le è stata data la cittadinanza onoraria, nel collegio uninominale alla Camera e nei collegi plurinominali Abruzzo 01 (Pescara-Chieti-Vasto) e Piemonte 1 - 02 (Ivrea-Moncalieri) come capolista. Il suo nome, comunque, circolava già dall'inizio della campagna elettorale.

LE CONFERME

Accanto alle novità, c'è anche qualche nome di esperienza. In particolare ce ne sono tre che durante gli ultimi cinque anni hanno ricoperto la carica di Ministro. Stiamo parlando di Maria Elena Boschi, Marianna Madia e Valeria Fedeli. La prima è 'fuggita' dalla Toscana, colpa anche del caso Banca Etruria, per presentarsi alla Camera nel collegio uninominale Bolzano. Ma non solo: per quanto riguarda i collegi plurinominali, è candidata anche in Lazio 1 - 03 (Guidonia-Velletri), Lombardia 4 - 02 (Cremona-Mantova), Sicilia 1-02 (Marsala-Bagheria), Sicilia 2 01 (Messina-Enna) e Sicilia 2 - 03 (Ragusa-Siracusa) come capolista.
Discorso diverso per l'attuale Ministro dell'Istruzione, che si presenta al Senato, che ha scelto la sua Lombardia per il collegio plurinominale (Pavia, Cremona, Mantova) a cui si aggiungono l'Emilia-Romagna 02 (Modena-Reggio-Parma-Piacenza) sempre come plurinominale e quello toscano di Pisa come uninominale.
Per quanto riguarda la Madia, invece, si presenta alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Roma 2 - Quartiere Montesacro. Mentre, a livello di collegi plurinominali, è in corsa in Lazio 1 - 01 (Roma Est) come capolista, Lazio 1 - 02 (Roma Ovest) come seconda, dopo Matteo Orfini, Marche 01 (Ascoli-Macerata) come seconda e Toscana 01 (Prato-Pistoia-Lucca-Massa) come capolista.

LA GRANDE ESCLUSA

Fuori dalle liste, una delle favorite: l'ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Al termine della riunione della notte tra il 26 e il 27 gennaio 2018, ha lasciato la sede del Pd in via del Nazareno senza voler rilasciare interviste video. L'unico giornale che l'ha intercettata è stato il Fatto Quotidiano.it: «Domani comunque sarà una bellissima giornata. Tra due ore prenderò un aereo per l’Uganda per partecipare ad un progetto di Amref di cui sono testimonial». Sembra averla presa abbastanza bene.

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