26 Gennaio Gen 2018 1708 26 gennaio 2018

Laura Boldrini a Salvini dopo il rogo a Busto Arstizio: «Chieda scusa»

«Dopo la bambola gonfiabile, l'augurio di essere stuprata e il mio fantoccio dato alle fiamme cos'altro ci dobbiamo aspettare da questi signori?».

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Boldrini Salvini

La sua battaglia contro gli haters del web non è bastata a placare l'odio nei confronti di Laura Boldrini.
Lo dimostra l'ultimo sconcertante caso che vede protagonisti giovani della Lega Nord, che hanno costruito un fantoccio con il volto della presidente della Camera prima di darlo alle fiamme in piazza a Busto Arsizio. Dopo innumerevoli messaggi di solidarietà dal mondo della politica al giornalismo, da Pietro Grasso a Gad Lerner, la replica all'accaduto è arrivata sui social dalla stessa Boldrini. «È arrivato il momento che Matteo Salvini chieda scusa. Non a me, non ne sarebbe capace. Ma almeno ai cittadini di Busto Arsizio e a tutti gli italiani per la pessima figura che sta facendo fare al nostro Paese», ha scritto su Facebook.

I “giovani padani” mi hanno data alle fiamme ieri: hanno incendiato il mio fantoccio in piazza, a Busto Arsizio. Questo...

Geplaatst door Laura Boldrini op vrijdag 26 januari 2018

«I 'giovani padani'», racconta, «mi hanno data alle fiamme ieri: hanno incendiato il mio fantoccio in piazza, a Busto Arsizio. Questo dimostra che le parole d'odio non sono mai solo parole, ma si trasformano in gesti deprecabili e possono innescare una spirale ancora più pericolosa».
E c'è da dire che questa, nei confronti di Boldrini, è solo l'ultima offesa di una lunga serie, in particolare da parte del Carroccio: «Dopo la bambola gonfiabile, l'augurio di essere stuprata ricevuto dal sindaco di Pontivrea e dal segretario della Lega di San Giovanni Rotondo, la bufala creata dal capogruppo leghista al Senato che ha riversato tanto odio sulla mia famiglia, il rogo dei giovani padani, cos'altro ci dobbiamo aspettare da questi signori?».
Poche ore prima Matteo Salvini, interpellato sull'iniziativa dei Giovani Padani in onda a Radio Capital ha commentato: «Ho chiesto il perchè e mi hanno risposto che lì c'è l'usanza legata all'anno nuovo. Il fuoco può essere tradizione, ma bruciare è un'idiozia». Da qui alle scuse c'è un abisso.

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