10 Ottobre Ott 2017 1218 10 ottobre 2017

Elezioni Liberia: chi è MacDella Cooper, l'unica donna candidata

Dopo 12 anni, la presidente Ellen Johnson Sirleaf è pronta a farsi da parte. Ma l'esito del voto è incerto, visto che si sono presentati 20 candidati.

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MacDella Cooper Elezioni Liberia

Una donna lascia, un'altra potrebbe essere eletta. Detta così, sembra una cosa semplice ma le elezioni in Liberia, in programma il 10 ottobre 2017, sono tutt'altro che scontate. Sì, perché se da un lato è un dato di fatto che la presidente Ellen Johnson Sirleaf (la prima della storia del Paese ma anche il primo Capo donna di uno Stato dell'Africa) è alla fine del mandato, dall'altro rimane l'incognita del suo successore. La stampa internazionale ha puntato gli occhi su MacDella Cooper, una dei 20 candidati in corsa per diventare la guida politica del Paese. Ma cosa la rende così speciale? Sicuramente il fatto di essere donna. Ma non solo.

IL MANIFESTO POLITICO DI MACDELLA COOPER

Uno dei temi della sua campagna elettorale è la lotta per la parità di genere: stessi diritti (e doveri), indipendentemente dal sesso. Ma la sua battaglia va oltre e tocca direttamente la politica e le istituzioni. «Molte persone parlano di 'empowerment delle donne' in tutto il continente, specialmente in Liberia, ma raramente fa qualcosa», ha raccontato MacDella Cooper in un'intervista su The Atlantic. E ha aggiunto: «In tanti vogliono vedere Capi di Stato donne ma nessuno vuole sostenere finanziariamente le loro iniziative». Un problema che la tocca da vicino, vista la difficoltà di racimolare fondi e sponsor per propria campagna elettorale in vista delle elezioni.

ELEZIONI IN LIBERIA: C'È PUZZA DI SESSISMO

Problemi che invece non hanno gli uomini, come dimostra il numero di candidati: ben 19 sono maschi e solo una è donna. In termini statistici: il 95% e il 5%. Sempre secondo MacDella Cooper, la sua candidatura non è stata presa benissimo: «Una donna di nuovo? Oh no, abbiamo già dato a una donna una possibilità, non ne vogliamo un'altra qui», ha polemizzato qualcuno.

LA CONTINUITÀ CON ELLEN JOHNSON SIRLEAF

Nonostante la presidente uscente Ellen Johnson Sirleaf sia stata accusata di corruzione, per l'unica candidata donna è sempre un punto di riferimento per l'intero Paese. «Ha ristabilito la pace: era l'unica che poteva farlo nel 2005» ha spiegato MacDella Cooper. E ha proseguito: «Senza il suo lavoro non sarei mai tornata in Liberia. E se lei è stata la presidente della Pace, io sarà quella dell'istuzione e dello sviluppo».

LA GUERRA CIVILE E GLI STATI UNITI

Nonostante sia nata a Monrovia, la capitale della Liberia, nel 1970 la politica ha vissuto ben 12 anni negli Stati Uniti. Il motivo? Dopo che il suo patrigno fu ucciso, la madre decise di scappare negli Stati Uniti nel 1990. La situazione, in quegli anni, non era delle migliori nel Paese africano: era il periodo della guerra civile, durata dal 1989 al 1997, e centinaia di migliaia di cittadini volevano andarsene in America come rifugiati politici. Proprio per questo motivo fu molto difficile ottenere il visto per emigrare oltreoceano. Per tre anni, MacDella Cooper ha vissuto in Costa d'Avorio, Stato che confina a Est proprio con la sua Liberia, in attesa che la procedura burocratica si sbloccasse. Nel '93, poi, arrivò il via libera e con la madre partì per gli States.

UNA CANDIDATA 'OCCIDENTALE'

Studiò ingegneria elettronica al College of New Jersey, dopo aver vinto una borsa di studio. Una volta terminati gli studi si trasferì a Manhattan per lavorare ma in poco tempo dette una svolta alla sua vita e iniziò a fare la modella. Ma tutto questo non le fece dimenticare l'amore per il suo Paese e, nel 2004, dette vita alla MacDella Cooper Foundation con l'obiettivo di combattere la povertà nel mondo. Così, l'anno successivo tornò in patria in un primo momento solo affrontare il trauma del passato (la fuga dalla guerra civile). Poi decise di rimanere e di fare qualcosa per la Liberia.

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