Consigli 12 Dicembre Dic 2013 1714 12 dicembre 2013

Dieci idee per Babbo Natale

Grandi classici e giochi creativi. Per stimolare la fantasia dei piccoli, a tutte le età.

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peppa

Peppa Pig. Per le bimbe, la sua cucina è il regalo dei sogni.

Il 25 dicembre si avvicina. Le letterine a Babbo Natale sono già state imbucate. I bambini sono in fervida attesa. Adesso tocca ai genitori e le idee potrebbero essere ancora un po’ confuse. Quale sarà il gioco più adatto? Quale il più stimolante? E quello più educativo? Più i bimbi sono piccoli e più sono le domande.
LetteraDonna.it ha pensato ad alcune idee per aiutare le famiglie a mettere sotto l’albero i giocattoli più azzeccati. Parola d’ordine: semplicità. In fondo i dispositivi tecnologici sono già quotidianamente a portata di mano e, soprattutto nei primissimi anni, i giocattoli devono essere basici, non troppo costosi, né troppo delicati. I bambini devono sentirsi liberi di manipolarli e perfino romperli, secondo quello che di volta in volta gli detta la loro fantasia.

A MISURA DI BEBÈ
Le alternative per i poppanti sono infinite. Limitate, invece, le loro capacità d’uso. D’altronde non riescono ancora a stare seduti  o a spostarsi. Bisogna dunque puntare sugli stimoli sensoriali. La giostrina per il lettino, un classico di tutti i tempi,  è sempre una scelta riuscita. I modelli sono tanti, così come i personaggi (apine, orsetti, fatine, ecc.) che le animano al suono di una dolce musichetta. Un esempio è la versione soffice e colorata prodotta dalla Galt e in vendita alla Città del Sole. Altro must la cosiddetta palestrina, come il Tappeto Play Pad della Chicco, uno spazio ideale per il relax e le prime scoperte del bebè grazie agli oggetti colorati e removibili appesi all’arco superiore. O la Baby Fitness Confort Area di Imaginarium: un vero e proprio parco giochi pieghevole, morbido e sicuro, con tanto di 100 palline per giocare. Intrattenimento assicurato, poi, con il cagnolino parlante della Fisher Price che oltre ad intonare delle simpatiche canzoncine insegna l’alfabeto, i numeri, i colori e le parti del corpo.

Il villaggio di Natale firmato Lego.

STIMOLARE LA MANUALITÀ
Dai due anni in poi, i bambini adorano costruire e distruggere. Il Lego è dunque un grande classico sicuramente azzeccato. I mattoncini colorati con tanto di villaggi da creare e popolare con animali e personaggi conservano sempre un fascino irresistibile. Divertentissimo il primo carrello bricolage della Janod: un carretto primi passi con tanto di attrezzi e accessori per montare e smontare oggetti all’infinito. Grandi costruzioni anche con il carretto trainabile con cubi di legno della Heros Germany dotato di 28 blocchi colorati con i quali si possono dare vita a case e castelli.

GIOCARE A FARE I GRANDI
Considerando che ben presto sia i maschietti che le  femminucce  iniziano a voler imitare i grandi tanto vale accontentarli. A partire dai mestieri. Ed ecco che la valigetta del dottore della JaBaDaBADo può essere un inizio. Con l’ausilio di 12 strumenti in legno il bambino potrà così prendersi cura del proprio orsacchiotto o della propria bambolina. Nel caso di una bambina non può invece mancare la cucina. Ancora meglio se si tratta di quella di Peppa Pig, l’eroina del momento. E per i bimbi già sportivi e vogliosi di indipendenza dalla Nuova Zelanda arriva la novità del momento: la Wishbone Bike, un regalo che dura nel tempo. Utilizzabile infatti dal primo anno di età come un triciclo, si trasforma poi in altre due biciclette un po’ più grandi seguendo così lo sviluppo del piccolo fino ai cinque anni di età.

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