A tavola 9 Dicembre Dic 2013 1032 09 dicembre 2013

A Natale mangia vegano

Il menu delle feste della chef Daniela Cicioni. Leggero e gustoso per non drogarsi di Alka Seltzer.

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Ravioli alle fave e mandorle 1(1)

di Francesca Angeleri


Daniela Cicioni


Un pranzo di Natale o una cena della vigilia diversa dal solito. L'idea ce la dà Daniela Cicioni, 42 anni, un passato da architetto del paesaggio e un coraggio da leone nel buttarsi dietro le spalle tutto e lanciarsi in un’avventura che la sta ripagando: la cucina vegana appunto. Sarà tra i relatori di Identità Golose nel 2014-dove parlerà dei risultati incredibili ottenuti facendo fermentare i semi oleosi (mandorle, noci, semi di zucca etc) realizzando terrine gustosissime molto simili ai formaggi erborinati ma con un valore alimentare altissimo- e continua a fare la free lance, formando ristoranti e ristoratori e creando i suoi menù veg.

Non nutre alcun interesse per l’estremismo «ciò che mi interessa è far sapere che c’è un mondo molto più vasto rispetto a quello dell’alimentazione che il 90% delle persone segue. Perché alla fine la gente mangia sempre le solite cose. Anche le verdure sono sempre le stesse: zucchine e pomodori. È una questione di pigrizia mentale oltre che di martellamento mediatico».

A incrementare un interesse sempre crescente verso il mondo del vegetarismo-veganesimo-crudismo è sicuramente l’esigenza sempre più impellente di legare l’alimentazione alla salute.

UN MENU LEGGERO E APPETITOSO

E  il menu di Natale che ci propone Daniela va proprio in questa direzione. Non ci lascerà boccheggianti per tre giorni supplicando un Alka Seltzer. Molto importanti sono gli aspetti legati al colore e alle varie tecniche di cottura: si parte dal crudo, per passare all’appena scottato per finire con la cottura al forno. Passaggi fondamentali perché legati alle forme di energia che contribuiscono a mantenere una buona vitalità del corpo umano.


DUE ANTIPASTI

Si parte con due antipasti: Tortino crudo di broccoli e noci del Brasile con salsa di Arancia e miso bianco (in questa preparazione alcuni sono ingredienti esotici ma di facile reperibilità, sia nei negozi bio che nelle catene Natura Sì. Leggi ricetta qui) e Crema fermentata di semi oleosi (una sorta di formaggio fresco molto gradevole, senza latte, accompagnata da spezie, fiori, erbe aromatiche. Con fantasia).


Fermentati freschi di fiori di zucca e mandorle.


PRIMO PIATTO

Ravioli, senza uova, di semola di grano duro e farina di fave con ripieno di polpa di mandorle, conditi con una crema di pinoli frullati ed erba cipollina.

SECONDO PIATTO

Dadolata di tempeh accompagnata con radici cotte al forno (un piatto presentato al World Vegan day a novembre).  Leggi ricetta qui

DOLCE

Torretta di anacardi e burro di cacao con salsa di fiori di ibisco







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