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Fashion Week

25 Settembre Set 2017 1510 25 settembre 2017

'Franca: Chaos and Creation': al cinema il Sozzani pensiero tra frasi celebri e aneddoti

Dal 25 al 27 settembre in sala il docu-film del figlio Francesco Carrozzini. Ricordi di vita privata nell'omaggio alla storica direttrice di Vogue che noi riassumiamo in dieci citazioni.

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Franca Sozzani

Semplicemente Franca. Ma anche francamente semplice. Perché era così la regina della moda di casa nostra, Franca Sozzani, scomparsa il 22 dicembre 2016. Schietta, diretta, senza girare intorno agli argomenti e sempre. Consapevole che «la semplicità è più difficile da creare della stravaganza fine a se stessa», come ebbe modo di dire in uno dei tanti post su Vogue, la rivista eccellenza mondiale di stile ed eleganza di cui è stata direttrice dal 1988 fino al giorno della morte. Una vita a inventare copertine e dare giudizi tranchant sul suo mondo e non solo, Franca ha segnato in maniera indelebile più di un'epoca del fashion. Al cinema, dal 25 al 27 settembre, la ricorda il figlio Francesco Carrozzini, regista del documentario Franca: Chaos and Creation. Qui, invece, ne ripercorriamo il pensiero originale con dieci frasi celebri.

LA BELLEZZA COME OSTACOLO

«La bellezza è sicuramente un magnifico dono. Ma spesso c'è un pregiudizio verso le donne troppo belle perché si ritiene che non siano poi così capaci di assumere ruoli importanti. Non è una regola assoluta. Nel mondo delle modelle non succede. La bellezza è tutto, o quasi. Ma il passaggio dalle sfilate allo schermo del cinema non sempre è garantito».

VIVA LE CURVY

«A sfilate terminate è forse il caso di dire che la donna esangue, filiforme, senza morbidezze appare di colpo poco attraente, quasi un po' démodée. La donna curvy torna in tutta la sua bellezza. L'esuberanza di un corpo con forme accentuate è molto più sexy e accattivante. Oggi nei corpi delle modelle c'è omologazione e, quindi, appiattimento. Una modella è una donna che in passerella deve far sognare le altre donne. E le donne, tutte, indistintamente, sognano di piacere! Capisco quanto sia difficile cambiare canoni estetici così radicati ma, senza esagerazioni, forse è il momento di pensare più a delle vere donne che non a degli alieni che non corrispondono in nulla alla realtà femminile e al senso estetico maschile».

MA L'ANORESSIA NON E' COLPA DELLA MODA

«La moda è spesso incolpata di essere causa dell'anoressia. Si è spesso parlato di non far sfilare ragazze troppo magre. Non se n'è mai fatto nulla. Perché il problema non è nel peso, ma nell'età. Le ragazze che sfilano sono molto giovani, quindi con corpi adolescenziali. Non sono a dieta, sono magre perché acerbe. I problemi alimentari, è dimostrato, nascono nell'ambito famigliare e spostare l'attenzione significa solo non cercare il problema».

L'ELEGANZA

«L'eleganza è un atteggiamento, non è legata ad un capo di vestiario! Si può imparare a vestirsi bene, ma non necessariamente si impara a essere eleganti».

SEXY

«Sexy non è sinonimo di volgare. Sexy è un aggettivo gratificante, positivo, molto spesso accostato a bello. Un abito sexy non è necessariamente un abito trasparente, scollatissimo, con spacchi vertiginosi. Sexy è lasciare intuire, creare il desiderio, mantenere il mistero».

Non cambi il mondo dicendo di essere femminista. Lo cambi comportandoti da femminista.

Franca Sozzani

VITA DI COMPLESSI

«Tutti ne hanno almeno uno, di complessi. Chi il corpo, chi il denaro o il riconoscimento sociale, chi il gusto, chi la grassezza, chi l'altezza. E potrei continuare all'infinito. Parlando di moda, il complesso più comune è quello dell'eleganza, causato dall'abito che non sta bene o che non è adatto, mentre è fantastico indossato da un'altra. Il complesso di non essere all'altezza dei diktat di moda. Oggi però quando scoppia una moda, tutti vogliono quel capo in particolare e rinunciarci è impossibile. E davanti a tanta tentazione spariscono le pur minime tracce dei più reconditi e inconfessati complessi. Forse sarebbe meglio definirli mancanza di autocritica. Ma io li chiamo complessi, attribuendo loro, in questo caso, un forte potere positivo, quello di freno inibitorio. Se una persona infatti, senza esagerare, conservasse un solo, piccolo, minimo complesso, quante brutture in meno si vedrebbero per strada!»

LIBERE DI PIACERCI

«Non si può sempre piacere a tutti, e soprattutto, non si deve. Ma dimenticate per favore Il Diavolo veste Prada. Miranda non esiste! Prepotenza? Capricci? Non ce ne sarebbe neanche il tempo. E poi, non vedo chi li opporterebbe o chi mi sopporterebbe».

VIVA LA VECCHIAIA

«Photoshop, geniale strumento per piccoli ritocchi, sta diventando come la peggiore chirurgia estetica. Deformante. Recuperiamo la qualità e la realtà, senza vergogna di sembrare vecchi e obsoleti. Non di oggi».


LA FAMA

«La fama, quella vera, deriva da delle capacità vere, dall'avere fatto delle cose vere. Questa è la vera fama. E questa supera le Alpi e gli oceani. E la si conquista con fatica e impegno. Altrimenti è una chimera che miete vittime fra tanti giovani sprovveduti, disposti a tutto per un momento di notorietà e anni di buio anonimato».

FASHION BLOGGER, MA CHI LE CONOSCE

«Non hanno punti di vista, ma parlano solo di se stesse/i e si fotografano con abiti assurdi. Qual è il senso? Intanto io non so neanche chi siano, a parte qualcuno/a, perché sono tanti e tutti uguali, e così presi nel cambiare vestito per farsi notare, che automaticamente ai miei occhi diventano un gruppo e non delle singole persone».

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