Sfilata Atsushi Nakashima

Fashion Week

22 Settembre Set 2017 1626 22 settembre 2017

Afro Fashion Week: turbante e sandali tra un'esplosione di colori

Fonte di ispirazione per designer di tutto il mondo, la moda africana sbarca tra le vie del Duomo. Tra stoffe e tessuti locali, i must have riproposti dai più grandi stilisti internazionali. Quelli che non mancano nell'armadio di Michelle Obama e Beyoncé.

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Milano come Nairobi. Sì, perché dal 22 al 25 settembre arriva in Italia una nuova edizione della Afro Fashion Week, quattro giorni interamente dedicati alla moda africana e a chi, in qualche modo, si ispira all'Africa. Già perché sono molti i designer, anche occidentali, che fanno proprie le vibrazioni e i colori provenienti da quel continente a noi culturalmente più vicino di quello che possiamo pensare. A voler raccontare tutto ciò è stata Michelle Francine Ngonmo, che nel 2015 ha dato vita all'associazione Afro Fashion - di cui è presidente - per «valorizzare l'Africa presentandola non più come povera e bisognosa, bensì come il 'continente Madre', fucina di idee da cui sempre più creativi traggono ispirazione soprattutto nell'ambito della moda. Il progetto in sé è finalizzato ad offrire maggiori opportunità a stilisti emergenti permettendo loro di diventare attori e non più semplici spettatori nell'industria del fashion», come spiega a LetteraDonna. Idee chiare e una forte determinazione per smarcarsi da tutti gli stereotipi e usare il design come strumento di racconto e, perché no, anche di riscatto. Dopo due anni «le cose vanno tra alti e bassi, ma gli stilisti sono abbastanza entusiasti: ogni giorno cresciamo sempre di più, e stiamo pensando addirittura di iniziare a fare due edizioni all'anno».

MADE IN AFRICA

L'iniziativa si rivolge non solo ai creativi di origini africane, ma a tutti i talenti che usano nelle loro collezioni ispirazioni etno, a partire dai materiali. «I tessuti locali e originali, a mio umile parere non hanno niente da invidiare ai tessuti occidentali», precisa Ngonmo. «E infatti sono tanti i grandi designer che hanno utilizzato stoffe tipiche come il bogolan, il batik, il kente, il kita, il ndop bamileké, il faso dan fani, riscontrando un grande successo con le loro collezioni». L'interesse verso questo stile è dunque fortissimo, basti pensare alle tante star che in tutto il mondo amano utilizzare quelle texture, anche per i loro eventi più mondani. «Il panorama propone nomi del calibro di Mimi Plange e Laduma, che vestono personaggi come Michelle Obama, Beyoncé e molti altri», ci tiene a precisare la Ngonmo. Proprio per questa ventata di successo e di interesse che perdura ormai da qualche anno in tutto il globo, Ngonmo ritiene «sia giunto il momento per gli stilisti afro di riappropriarsi e abbracciare la loro creatività e la loro originalità».

I PAESI DI PUNTA

Il fermento è fortissimo e potrebbe essere preso come esempio, tra i molti, per ridicolizzare il pensiero di chi, oltre il Mediterraneo, vede solo barconi e minacce per l'Occidente. La moda può dunque servire a comprendere cosa c'è dall'altra parte, anche dal punto di vista antropologico. Del resto «il mercato dell'abbigliamento in Africa è stimato in 31 miliardi di dollari circa ed è in piena crescita», sottolinea Ngonmo. «Il Ghana, la Nigeria e il Sudafrica sono paesi che attualmente nel continente stanno conoscendo una maggiore crescita esponenziale sia sul piano economico che su quello sociale e tale fenomeno non può che ripercuotersi positivamente anche nell'ambito della moda». Ma anche Etiopia e Senegal sono molto attivi e durante le loro movimentatissime fashion week propongono idee esportate poi ovunque. A Milano, invece, vediamo in questa edizione Martha Ccolque, proveniente dal Perù, Airin Tribal dal Kenya, Modaf Designs e Flixybry Culture dalla Nigeria, il brand bolognese DTB Bologna, Chibeka dal Togo e il brasiliano Ackson Wear.

PER UN LOOK AFRO

Diciamolo però chiaramente: lo stile africano e più in generale quello etnico sono anche una tendenza, che da volubile si sta imponendo sempre più come uno stilema proprio di tanti brand italiani e internazionali. Ce lo conferma anche Lavinia Biancalani, fondatrice della piattaforma The Style Pusher. «Le civiltà più lontane sono sempre fonte di ispirazione e forniscono ai nostri stilisti molta creatività essendo un luogo misterioso e quindi irresistibile», dice Biancalani. È facile però riuscire a trasferire quei codici e quel mood nei look di tutti i giorni, con dei piccoli accorgimenti, osservando soprattutto le proposte che arrivano per la primavera-estate 2018, viste sulle passerelle di New York, Londra e Milano.

I MUST HAVE

Partendo dunque dai colori, «il beige, il bianco, il corda, il khaki, l'albicocca, l'antracite e il sabbia sono le tonalità che più emergono dai defilè e che riportano ai paesaggi continentali», aggiunge Biancalani. «In particolare a fare proprie queste nuance è stato See by Chloé». Per un tocco afro nel vostro guardaroba non dimenticatevi delle «frange in seta ma anche in raffia, perché ricordano quei materiali usati per gli indumenti delle tribù. Un valido esempio l'ha dato a New York Naeem Khan», suggerisce Biancalani. Quando fate shopping cercate anche di prestare attenzione alle stampe che, ricorda la fondatrice di The Style Pusher, devono essere «multicolor, con forme geometriche surreali, fantasie bicolor, perfette su ogni indumento: dalla giacca al pantalone, dalla camicia alla gonna da abbinare. A tal proposito date un occhio alle idee di Duro Olowu, Les Copains e Desigual». Nel vostro viaggio attraverso il vestiario afro-chic, non dimenticatevi per nessuna ragione al mondo i sandali, «che tornano a gran richiesta bassi e alla schiava, allacciati alla caviglia, in cuoio o total black, come insegna Alberta Ferretti». Dulcis in fundo c'è un accessorio imprescindibile: il turbante. Lavinia Biancalani lo suggerisce «di tutti i colori e i materiali, abbinati al soprabito o completamente distaccati. Impreziositi anche da spille, perfetti per tenerli ben saldi alla testa, come ha fatto Marc Jacobs con le sue modelle». Se non c'è tempo per un viaggio esotico, bene dunque farsi almeno un giro all'Afro Fashion Week e farsi ispirare per rinnovare il proprio guardaroba.

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