1 Febbraio Feb 2016 1218 01 febbraio 2016

Mangia, posa, sfila

Per combattere l'anoressia, la maison britannica Rose & Willard introduce una singolare clausola: se una ragazza vuole lavorare con loro, deve assumere almeno un pasto. Davanti ai loro occhi.

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DSquared 2: Milan Fashion Week Womenswear Spring/Summer 2011

Modelle così affamate da delirare durante i servizi fotografici. Una condizione che ha colpito profondamente Heidy Rehman, fondatrice della casa di moda britannica Rose & Willard. Così, la maison ha deciso di mettere un freno alla logorante e pericolosa corsa al dimagrimento (e all'anoressia) delle modelle inserendo nei propri contratti una clausola singolare: tutte le modelle che vogliono posare per Rose & Willard, dovranno mangiare un pasto durante il servizio fotografico.

O MANGI... O MANGI
«La modella non deve solo mangiare un pasto, ma deve farlo in nostra presenza. Non se la caverà con una fetta di cocomero o mettendo da parte il pasto affermando che lo mangerà più tardi», ha spiegato al Daily Mail Heidy Rehman. L'obiettivo di questa clausola è il miglioramento degli standard nel mondo della moda. Una strada che la Rose & Willard ha già intrapreso da tempo, adottando una politica che la vede spesso ricorrere a modelle non professioniste, rigorosamente lontane dai modelli skinny più estremi.

UNA LEGGE PER LE MODELLE
Lo stato di salute delle modelle e la conseguente diffusione di modelli dannosi per la salute è un tema molto sentito nel Regno Unito. La parlamentare Caroline Nokes è in prima linea in questa battaglia, insieme alla ex modella Rosie Nelson, a cui in passato era stato chiesto di dimagrire ulteriormente nonostante le sue ossa fossero già visibili sottopelle. Tra le proposte della parlamentare, c'è il divieto di sfilare per le modelle sotto i 18 anni. E ha già raccolto circa 114 mila firme che chiedono a gran voce una legge ad hoc per le modelle.

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