28 Gennaio Gen 2016 1551 28 gennaio 2016

Haute Couture dalla A alla Z

La fashion week parigina dedicata all'alta moda è giunta al termine. Tante le tendenze emerse per le collezioni femminili primavera/estate 2016. Ne abbiamo scelta una per ogni lettera dell'alfabeto.

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Rani Zakhem catwalk show during the AltaRoma AltaModa

Il sogno e il lusso: sono queste le tendenze che hanno dominato la scena della fashion week di Parigi dedicata all'Haute Couture, l'alta moda francese, che dal 24 al 28 gennaio ha proposto le collezioni per la primavera/estate 2016. Nel parterre, le star, sempre più accessoriate, hanno rubato spesso i flash alle modelle. Per capire meglio cosa è successo in questi cinque giorni di chiacchieratissimi defilé, LetteraDonna.it ha riassunto in un succulento abecedario tutte le cose degne di nota.

Un dettaglio sportivo della sfilata di Atelier Versace primavera/estate 2016.

A COME «ATHLETIC COUTURE»
La definizione che Donatella Versace ha dato alla nuova collezione di Atelier Versace, la linea di Haute Couture del brand della medusa, che ha aperto le sfilate parigine. Gli abiti, molto corti e scollati, sono stati impreziositi da elementi che ricordano lo sportswear.

B COME BAPTISTE GIACOBINI
Il modello che ha insolitamente chiuso la sfilata di Chanel. È molto amato da Karl Lagerfeld, che lo ha eletto a sua 'musa' e lo fotografa spesso, oltre a pretenderlo per tutte le sue sfilate.

C COME CARA DELEVINGNE
La modella, già testimonial di Chanel, alla sfilata si è presentata con un cane di grossa taglia in braccio. Lo ha portato con sé, proprio come un accessorio moda, anche nel parterre in cui era seduta per godersi lo show.

D COME DOLCE & GABBANA
L’unico brand che da qualche anno ha lanciato la linea di Alta Moda ma che non sfila mai a Parigi, scegliendo location sempre nuove e spesso in linea con la collezione che presenta.

La struttura in legno nella scenografia della sfilata di Chanel Haute Couture primavera/estate 2016.

E COME ECOLOGIA
L’ispirazione che ha avuto Karl Lagerfeld per la linea Chanel Haute Couture. Oltre a un’ambientazione zen in legno e prato, ha decorato gonne e cappotti con piastrine e perle di legno. Il bianco e i colori naturali hanno predominato.

F COME FIORI
Quelli dei più bei giardini di Parigi hanno ispirato lo stilista italiano Giambattista Valli, che sfila a Parigi da oltre dieci anni. Per la primavera/estate 2016 ha tradotto i fiori in enormi gonne di tulle dai colori pastello, che vedremo sicuramente addosso a qualche attrice ai prossimi premi Oscar.

G COME GUO PEI
La stilista di alta moda cinese, ospite per la prima volta nella settimana della Haute Couture francese. La designer, che fa abiti molto scenografici ispirati alla tradizione cinese, è diventata famosa l’anno scorso per il lungo mantello giallo che la pop star Rihanna ha indossato al Met Ball a New York.

H COME HAUTE JOAILLERIE
I gioielli molto preziosi, ricchi di zaffiri e brillanti, che le maison come Bulgari, Cartier e Boucheron presentano alla stampa durante l’ultimo giorno delle sfilate parigine.

I COME INTARSI
Usati da moltissimi stilisti nei loro abiti più sofisticati. Sono serpenti quelli usati da Valentino, fiori tridimensionali quelli scelti da Zuhair Murad o in legno quelli proposti da Chanel.

Un dettaglio del colore lilla usato nella sfilata di Armani Privé primavera/estate 2016.

L COME LILLÀ
I fiori lilla a cui Giorgio Armani si è ispirato per gli abiti a balze in organza della sua linea Armani Privé, che hanno portato un tocco di primavera nella freddissima Parigi.

M COME MAISON MARGIELA
La linea Artisanal, quella dedicata all’Haute Couture, è disegnata sempre da John Galliano, che però non è uscito in passerella, nel rispetto dell’anonimato che ha sempre caratterizzato la maison. La sua collezione è stata molto estrosa, soprattutto per gli stivaloni marroni in vernice.

N COME NUANCE
Molte quelle usate dagli stilisti per le sfilate di Haute Couture. A prevalere, però, per la prossima primavera, sono i colori neutri, dal beige allo champagne e le tinte pastello, come il lilla, il verdolino e il color pesca.

La sfilata Anni Ottanta di Jean Paul Gaultier primavera/estate 2016.

O COME OTTANTA
Il periodo a cui si è ispirato Jean Paul Gaultier. In particolare la Parigi notturna degli Anni Ottanta, con spalline, reti e la musica dance, che le modelle hanno ballato alla fine della sfilata in un omaggio allo storico locare parigino Palace.

P COME PIZZO
Tanto quello usato dallo stilista libanese Elie Saab, che ha proposto, come sempre, degli abiti principeschi in pizzo e tulle dai colori neutri e dallo stile anticato. Perfetti anche come abiti da sposa.

Q COME QUALITÀ
Quella che viene usata nei materiali degli abiti di Haute Couture. Sete preziose, ricami, piume e intarsi fatti tutti a mano da decine di artigiani specializzati. La qualità contraddistingue spesso l’alta moda dal prêt-à-porter.

R COME RAF SIMONS
Lo stilista, ex direttore creativo di Dior, è stato il grande assente di queste sfilate e, al suo posto, un team creativo guidato da Lucie Meier e Serge Ruffieux ha presentato la collezione Christian Dior Haute Couture. Gli abiti scesi in passerella non hanno convinto però molto gli addetti ai lavori.

Un dettaglio della sfilata di Schiaparelli primavera/estate 2016.

S COME SCHIAPARELLI
La linea della storica stilista Elsa Schiaparelli è disegnata ora dal designer Bertrand Guyon, che ha voluto rappresentare su lunghe tuniche e tailleur bon ton l’ospitalità e il piacere di avere gente in casa, impreziosendo ogni capo con dettagli di ceramiche, piatti, frutta e ortaggi. Quel pizzico di surrealismo tanto amato dalla Schiaparelli.

T COME TRASPARENZE
Quelle che sembrano essere diventate una tendenza per Atelier Versace, che le ha volute sui completi geometrici, e per Armani Privé, che le ha rese attraverso l’organza leggera.

U COME ULYANA SERGEENKO
La stilista russa che si è imposta da qualche anno sulle scene dell’Haute Couture francese e che ha fatto una serie di abiti ricchi di balze e arricciature.

La sfilata di Valentino Haute Couture primavera/estate 2016.

V COME VALENTINO
La collezione disegnata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli si è ispirata all’artista e stilista Mariano Fortuny, ma anche agli abiti usati dalle danzatrici Isadora Duncan e Loie Fuller. Hanno proposto quindi lunghe tuniche in velluto e dettagli in oro.

Z COME ZUHAIR MURAD
Lo stilista libanese, molto amato dalle star, ha fatto una collezione degna del suo stile, con lunghi e vaporosi abiti che vanno dallo champagne al pesca, ricchi di tulle, voile e applicazioni tridimensionali.

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