8 Ottobre Ott 2015 1104 08 ottobre 2015

Miu Miu, irrazionalità e protesta

Il romanticisimo è out: Miuccia Prada propone una donna ribelle, che non vuole etichette. Con giacche maschili, cappotti over e scarpe dalle geometri imponenti: «Vesto una contraddizione».

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Una collezione che rompe drasticamente con il passato quella di Miuccia Prada per la primavera estate 2016. Sfila una donna aggressiva e ribelle, che non vuole etichette. Niente colori pastello, romanticismi bon ton, fiocchi: via libera a giacche maschili, cappotti over, losanghe british si mixano a qualche abito frou-frou. Le borse sono mini, le scarpe hanno tacchi imponenti o sono flat, gli stivaletti hanno geometrie quasi minacciose. La designer milanese ha letteralmente sotterrato il romanticismo per scegliere un'atmosfera alla Tim Burton.
«L'argomento che ho più a cuore è l'irrazionalità come reazione a un mondo che mi sembra sempre più conservatore sul fronte della politica e confuso su quello della tecnologia», ha raccontato Miuccia Prada a pochi minuti dallo show. «L'irrazionalità, quindi, mi sembra l'atteggiamento migliore che ha come risultato due correnti opposte: il romanticismo e la protesta. È come se la fantasia si ritagliasse un posto duro ma anche dolce contro le regole. Ed è come se io avessi dato un vestito a questa contraddizione».

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