8 Ottobre Ott 2015 1253 08 ottobre 2015

A Parigi è questione di dettagli

La fashion week dedicata alle collezioni primavera-estate 2016 ha rivelato una grande attenzione da parte degli stilisti nei confronti degli elementi di contorno, spesso protagonisti a discapito degli abiti.

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McQueen

La moda è una questione di dettagli. Lo confermano, una volta di più, le sfilate di Parigi per la primavera/estate 2016, che tra show ambientati in finti aeroporti, come quello di Chanel, e sfilate organizzate su colline fiorite, come per Christian Dior, si sono concluse regalando un’attenzione ai particolari come forse nessun’altra città della moda in questo mese di defilé. Si va dagli inserti in pizzo all’uso spasmodico di lacci e lacciuoli, passando per collane che sembrano avvolgere il collo e coprirlo più che impreziosirlo. Ma c’è anche molta rete, abbonda l’uso di piume e addirittura di piccoli vezzi in pelliccia. Si sa: ormai le stagioni non contano più, l’importante è saper far stare ogni cosa al suo posto.

Da sinistra verso destra: Louis Vuitton, Miu Miu e Maison Margiela, collezioni primavera/estate 2016.

LACCI OVUNQUE
Gli stilisti si sono sbizzarriti con l’uso dei lacci, che perdono la loro naturale funzione nelle scarpe e si animano anche sugli abiti. Maison Margiela li usa di grandi dimensioni per chiudere giacche-kimono, e ricordano molto le cinture di karate. Diventano in cuoio e si trasformano in strani guantini, invece, quelli pensati da Nicolas Ghesquière nella sfilata di Louis Vuitton, mentre per Miu Miu sono in stoffa a quadretti bianchi e neri, a fermare sulle caviglie stiletti in vernice rossa. Anche Balmain li usa per le scarpe, intrecciandoli su sandali in seta color verde acqua. Da Chloè invece i lacci fuoriescono da felpe e pantaloni portati morbidi.

Da sinistra verso destra: Celine, Balenciaga e Chloé, collezioni primavera/estate 2016.

PEZZI DI PIZZO
Anche il pizzo vuole la sua parte: impreziosisce con estrema facilità top e bluse, ma anche le scarpe. Da Balenciaga, infatti, le babbucce candide sono in pizzo rigido, arricchito da fiori in rilievo. Ne fa un uso più tradizionale Celine, che lo sceglie nero per decorare il décolleté di canotte rosa cipria, mentre Chloè orla le bluse giallo senape. Da Lanvin e da Valentino è il pizzo chantilly nero e leggerissimo a diventare protagonista per abiti eterei e top trasparenti. Per Miu Miu invece il pizzo serve a dare volume a camicioni a quadretti dalle spalle rigonfie.

Da sinistra verso destra: Balmain, Chanel e Christian Dior, collezioni primavera/estate 2016.

COLLANE INVASIVE
Per la prossima estate le collane sono estreme e i designer sembrano non conoscere le mezze misure. Da Balmain sono placche di metallo stondate che avvolgono il collo e lo rendono decisamente luminoso, un po’ come fa Chanel, che trasforma le sue tradizionali catene in bijou, perfettamente in pendant con le borse. Da Christian Dior, invece, attorno al collo calzano bene delle fasce di tessuto in fantasie, fermate con delle spille geometriche. Valentino, che ha proposto una sfilata d’ispirazione etnica, attorno al collo delle sue modelle mette collane in osso con un ventaglio di piume leggere.

Da sinistra verso destra: Chanel, Dries van Noten e Kenzo, collezioni primavera/estate 2016.

OCCHIALI A SPECCHIO
Anche tra gli occhiali da sole c’è l’imbarazzo della scelta: cominciamo con quelli minimalisti ma molto curati di Dries van Noten, che hanno la montatura senape e le lenti scure. Sono specchiate in blu, invece quelle di Kenzo, su montatura tonda portata con disinvoltura. Da Chanel sono maxi e senza montatura, con lenti che sembrano vere e proprie visiere, per donne-dive che vogliono sfuggire agli sguardi indiscreti.

Da sinistra verso destra: Alexander McQueen, Maison Margiela e Saint Laurent, collezioni primavera/estate 2016.

EFETTO RETE
Un altro elemento immancabile nella prossima stagione calda sarà la rete. Saranno felici le più feticiste e le amanti dei look più sexy. Da Maison Margiela, John Galliano propone, oltre a maglie retate, anche delle calze a rete nere che si portano direttamente sopra le scarpe, sovvertendo tutti i canoni estetici. Da Alexander McQueen, invece, la rete in cotone viene usata per abiti aderenti che lasciano intravedere i seni, mentre a Saint Laurent serve per abiti a canotta portati sopra a t-shirt e sotto a maxi gilet in jeans. Sfruttano l’effetto rete anche Balmain per gonne intrecciate con cristalli verde smeraldo, e Kenzo che riproduce la trama in maxi stivali in vernice traforata. Da Haider Ackerman, poi, le calze sono in microrete e spuntano addirittura in vita, portate sopra le camicie.

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