5 Ottobre Ott 2015 1204 05 ottobre 2015

Cappotti sulla testa per Vivienne Westwood

Alla Parigi Fashion Week la stilista inglese ha presentato una collezione mix tra gli Anni '80 e il riscaldamento globale a Venezia. Il risultato è una sfilata che ha lasciato tutti a bocca aperta.

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Luci soffuse, sprazzi di colore e mood discoteca Anni '80 hanno reso l'uscita della prima modella un'attesa ancora più gustosa. Con un mini bikini aggressivo è iniziata la sfilata alla Parigi Fashion Week di quell'icona dello stile che è da decenni Vivienne Westwood. A sfilare dopo la prima indossatrice è stato un uomo con un pareo annodato come gonna, ma la vera sorpresa del catwalk è arrivata quasi al terzo minuto dello show. I cappotti invernali, d'estate, si portano sulla testa.

TRA ANNI '80 E CAMBIAMENTO CLIMATICO A VENEZIA
La linea presentata da Vivienne Westwood per la settimana della moda di Parigi è stata un elogio agli Anni '80, con un ritorno deciso dei maxi pull, delle giacche con spalline abbondanti, degli stivaloni, dei pantaloni con fusciacca e dei tessuti lucidi. Il tutto ovviamente completato da hairstyle e make up a tema. L'irresistibile e inarrestabile stilista inglese ha creato una collezioni primavera/estate 2016 complessa, a tratti difficile da capire (i cappotti sulla testa o la mega maschera-gabbia portata sulla faccia), ma pienamente in linea con il mood attivista della Westwood. Il riscaldamento globale e l'innalzamento delle acque a Venezia sono stati temi integranti della sfilata. Il fashion show, intitolato Mirror the World, ha trovato ispirazione dall'idea di salvare la città lagunare dai danni causati dal cambiamento climatico con giacche inondate di colori accesi e  motivi floreali del glorioso passato di Venezia. «Se non facciamo qualcosa contro il riscaldamento globale, Venezia è destinata a scomparire. Siamo l'ultima generazione che può fare qualcosa per il futuro», ha dichiarato a fine sfilata la stilista.

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