28 Settembre Set 2015 1218 28 settembre 2015

La sensualità soffusa di Jil Sander

L'errore diventa parte del look: la silhouette degli abiti è rotta da pieghe, giochi di tagli e aperture. Gli abiti di raso sono fluidi e ricordano la lingerie, il tailleur pantalone ricorda il pigiama.

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«È una donna languida e sensuale, ma anche forte e coraggiosa»: così Rodolfo Paglialunga racconta l'essenza della sua collezione per Jil Sander, cui segue la direzione creativa dall'aprile 2014. «Sono arrivato ad un brand con un Dna molto forte e preciso, ogni stagione», ha spiegato, «cerco di evolvermi in questo percorso creativo». Già dalla collezione per l'estate 2016 si vede la sua nuova prospettiva: i tagli netti e la precisione per cui è nota la maison si ammorbidiscono, regalando all'immagine di questa donna una certa sensualità soffusa.

L'errore diventa parte del look: la silhouette degli abiti è rotta da pieghe, nodi, torsioni e giochi di tagli e aperture (come nella giacca sartoriale) che creano scorci in cui si intravedono parti del corpo. E ancora morbida sensualità: gli abiti di raso sono fluidi e ricordano la lingerie mentre il tailleur pantalone ricorda il pigiama. L'aura languida è compensata da una serie di capi in pelle, tra cui soprabiti, top e cappotti stampati. Anche la palette dei colori ruota attorno ai toni pallidi e delicati, dal bianco al sabbia, fino ad arrivare al blu profondo e nero.

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