28 Settembre Set 2015 1206 28 settembre 2015

Da Cavalli sfila il nuovo stilista

Storica rivoluzione all'intero del marchio fiorentino. Per la prima volta il fondatore della maison non è presente alla sfilata. Debutto, con successo, per Peter Dondas.

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Roberto Cavalli - Runway - Milan Fashion Week SS16

Il compito non era facile. «Dare una rinfrescata a un marchio storico, aprendo le finestre per far entrare modernità e aria nuova», aveva annunciato l'amministratore delegato Renato Semerari. Peter Dundas ha accettato la sfida e nella sua prima sfilata da direttore creativo di Cavalli alla Milano Fashion Week  ha mandato in passerella delle donne più casual e sportive rispetto a quelle disegnate da Roberto. A segnare il cambiamento l'assenza del fondatore e della moglie Eva al debutto del nuovo corso della maison.

 UNA NUOVA SENSUALITÀ PER CAVALLI
Una semplice e lunghissima passerella in legno chiaro ha aperto la sfilata che ha segnato la rottura con il passato. Ai lati del catwalk sedevano due giovani socialité internazionali: Eugenie Niarchos e Bianca Brandolini. Con l'assenza di Roberto Cavalli, le luci della ribalta per la presentazione della nuova collezione primavera/estate 2016 erano tutte per lui. Peter Dundas, lo stilista norvegese che per 7 anni è stato alla guida di Pucci e che ora ha il compito di traghettare nel futuro il marchio fiorentino, aveva già lavorato per Cavalli tra il 2002 e il 2005.  «Il compito di Dundas non era riposizionare il marchio», ha spiegato l'ad del gruppo, Renato Semerari. «Negli anni il modo di esprimere la sensualità, aspetto tipico della griffe, si era un po' usurato e l'intenzione era quella di resuscitare questo vissuto molto forte». Il nuovo direttore creativo di Cavalli lo ha fatto, cercando di esplorare il glamour in modo più fresco, facile e accessibile, meno impegnativo da indossare e con molte più proposte per il giorno. «Oggi la moda è più sportiva, libera, casual», ha dichiarato un emozionato Dondas. «Volevo realizzare una sfilata più easy dove lo sportswear si integrasse con pezzi più sofisticati».

GLAM E SPORT, TORNA LA CAVALLI GIRL
È il ritorno della Cavalli Girl delle origini. Fresca, giovane, sensuale. Gli abiti di taffetà che sfiorano il pavimento hanno stampe animali tanto sfumate da essere quasi irriconoscibili e si portano con il bomber rosso a fiori o la marsina dalle maniche lunghissime. Perché le giovani di oggi mescolano l'alto e il basso, lo sport e la couture, indossano un abito lungo di chiffon stampato e drappeggiato con lo stivaletto basso e la borsa da giorno di pelle intrecciata. Le lavorazioni preziose sembrano quasi strappi, così come la pelle lavata sembra non stirata e gli abiti bohemien con borchie e sfrangiature sembrano più stile Coachella che romantici. La sfilata ideata da Dondas è un continuo mix di glam e sport, di street e di couture. È una moda meno da red carpet classico, ma più da giorno con minidress che scalzano gli abiti lunghi e che sembrano rispondere meglio alle esigenze delle giovani clienti di oggi.

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