20 Luglio Lug 2015 1542 20 luglio 2015

Era l'anima pop della moda

È morto a Milano Elio Fiorucci. Lo stilista si distinse per il suo piglio anticonformista che attirò l'attenzione di personaggi come Andy Warhol.

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The Vogue Talents Corner.com - Arrivals - Milan Fashion Week Womenswear Autumn/Winter 2014

È morto a Milano Elio Fiorucci. Lo stilista è stato trovato senza vita dentro la sua abitazione dai soccorritori, allertati dai famigliari che non riuscivano a contattarlo al telefono. L'ufficio stampa ha spiegato che lo stilista godeva di buona salute e che probabilmente è rimasto vittima di un malore occorso durante la notte o la sera precedente.

GLI INIZI E LE ISPIRAZIONI LONDINESI
La carriera di Elio Fiorucci era cominciata negli Anni 60, quando ancora collaborava con il padre, proprietario di un negozio di pantofole nel centro di Milano. Elio trasse però le sue rivoluzionari ispirazioni dalla moda d'Oltremanica, facendo proprie le tendende di Londra. Gusto italiano e tendenze anglosassoni trovarono così il loro punto d'incontro, fino a quel momento impensabile. Fu sola la prima delle audaci sperimentazioni di Fiorucci, che negli anni a venire rivoluzionò il mondo della moda.

AMICO DI ANDY WARHOL
Tra i capi d'abbigliamento che Fiorucci rivoluzionò con le sue intuizioni, spiccano soprattutto il giacchino corto e il tanga, a cui si accompagnano i jeans attillatissimi e le coloratissime scarpe. Ma se c'è un'icona che identifica Fiorucci più di tutte le altre, quella è l'immagine dei due angioletti, vero e proprio simbolo del brand. Fiorucci calcò molto la strada del riprendere e trasformare simboli e icone, stampandoli sulle sue magliette. Operazioni che non sfuggirono al genio di Andy Warhol. L'artista e lo stilista si incontrarono a New York e tra i due nacque una sincera amicizia.

GLI ULTIMI ANNI
La moda di Fiorucci fu sempre caratterizzata da una fronte impronta pop, che attirò star del calibro di Madonna. Ma anche l'artista Keith Haring non si tirò indietro quando Fiorucci gli chiese di dipingere con i suoi graffiti il proprio negozio milanese. Nel 1990 vendette il suo marchio ai giapponesi della Edwin International. Nei suoi ultimi anni di vita si è invece dedicato alla linea Love Therapy.

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