13 Luglio Lug 2015 1624 13 luglio 2015

Una app... contro le app

Smartphone-dipendenti? Ora esistono delle applicazioni che limitano l'uso del telefono. Per chi proprio non riesce a staccare lo sguardo dal display.

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App, app, app. Chi più ne ha, più ne scarichi. E se a un certo punto vi doveste accorgere che i vostri occhi non possono fare a meno di posarsi continuamente sullo schermo dello smartphone (200 volte al giorno, secondo le ultime ricerche), la soluzione non può che essere una e una sola: un'altra app. Non è una boutade: si fa sempre più strada la percezione di quanto siamo ormai smartphone-dipendenti, e così i vari store digitali si arricchiscono di applicazioni che hanno, appunto, l'intento di limitare l'uso delle altre applicazioni.

APP, ACCESSORI, VESTITI
C'è Offtime, che blocca le varie notifiche in base alle scelte dell'utente. C'è Moment, la app che misura i tempi di utilizzo giornalieri dello smartphone e consente di mettere a confronto i dati con la famiglia o con gli amici. E con l'arrivo della tecnologia indossabile? Che cosa cambia? Al momento l'attenzione verte soprattutto sull'Apple Watch, sul cui schermo, tra le altre cose, potrà essere possibile vedere quali notifiche sono arrivate, senza dover per forza prendere in mano lo smartphone. Stesso intento, in fondo, del Ringly, l'anello con una pietra luminosa che cambia colore in base al tipo di notifica. Ma la liberazione dallo schermo dello smartphone, lo specchio nero che tutto inghiotte, per citare una serie tv inglese, non passa solo dagli accessori. Google e Levi's stanno lavorando a un progetto che permetterà, ad esempio, di rispondere alle telefonate premendo un bottone della giacca. E questa è solo la cosa più semplice.

L'ILLUSIONE DEL CONTROLLO
Ma perché proprio non riusciamo a staccare gli occhi dallo schermo? Colpa del bisogno di controllo. Lo smartphone è ormai il centro nevralgico delle nostre interazioni sociali. Whatsapp, Facebook, Instagram, Skype ci danno l'illusione di poter sempre sapere tutto di tutti. Un po' lo stesso meccanismo che, con l'avvento del telecomando, aveva dato il via al fenomeno dello zapping selvaggio. Insomma, non è lo smartphone in sé a darci dipendenza, ma il controllo, vero o presunto che sia.

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