9 Luglio Lug 2015 1643 09 luglio 2015

Le donne dell'Haute Couture

Ricche e con un gusto impeccabile: sono sei e hanno fatto man bassa di abiti da sogno alle sfilate parigine. Letteradonna.it ve le presenta e 'consiglia' a ognuna un outfit delle ultime collezioni.

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Ulyana Sergeenko: Front Row - Paris Fashion Week Haute-Couture Spring/Summer 2013

Sono donne facoltose, eleganti, ricche, ma soprattutto tra le poche a potersi permettere un capo di Haute Couture. La rivista WWD ha individuato le sei donne che acquistano più capi dell’alta moda parigina e proprio nella settimana in cui nella capitale francese sfilano le proposte di Haute Couture per l’autunno/inverno 2015-16, LetteraDonna.it vuole suggerire a queste esigentissime signore, alcuni degli abiti da sogno scesi in passerella. Tra pepli e mantelli, piume e pantaloni in velluto, le tendenze di alta gamma vogliono capi sempre più fluttuanti, maniche che scendono e volumi abbondanti, naturalmente realizzati con tessuti preziosi, piume e cristalli. Una quattro giorni che ha visto tra le novità il debutto di Fendi nell’Haute Couture e la “fuga” di Valentino, che per questa stagione sfila a Roma con un evento ad hoc. Mentre Dolce&Gabbana Alta Moda, come sempre outsider, è pronta per proporre i suoi abiti a Portofino.

A sinistra Aleksandra Melnichenko, mentre a destra un capo della collezione Elie Saab autunno/inverno 2015-16.

ALEKSANDRA MELNICHENKO
Tra le donne che più apprezzano gli abiti lussuosi c’è sicuramente la serba Aleksandra Melnichenko, moglie dell’uomo d’affari russo Andrej Melnichenko, che può contare su un reddito di circa quindici miliardi di dollari. Qualche sfizio, quindi, la bella Aleksandra può toglierselo e grazie al suo passato da modella (e da pop star) può anche permettersi di indossare abiti da favola. Per lei abbiamo scelto un long dress tempestato di cristalli neri in trasparenza di Elie Saab, che come ogni stagione ha confermato il suo amore per pietre preziose e organze di seta.

GIANNA ANGELOPOULOS DASKALAKI
Gianna Angelopoulos Daskalaki, invece, è un’influente donna della società greca e dopo una brillante carriera politica ad Atene, si è sposata con l’industriale Teodoro Angelopoulos. Nominata presidente del comitato olimpico, è grazie a lei che nel 2004 si tennero le Olimpiadi ad Atene. Brillante e intraprendente, dimostra il suo fascino anche attraverso i suoi look, sempre esosi. Per lei è quindi perfetto un outfit con pantalone in broccatino e pelliccia multicolor di Schiaparelli, direttamente dalla collezione disegnata dal nuovo direttore creativo Bertrand Guyon, che sembra aver portato una nuova luce alla maison.

La socialite Mouna Ayoub e un capo della collezione Chanel Haute Couture autunno/inverno 2015-16.

MOUNA AYOUB
Nessuno meglio di Mouna Ayoub conosce il mondo dell’Haute Couture. La socialite francese di origini libanesi, infatti, ha la collezione più grande al mondo di abiti di alta moda, circa 10 mila pezzi, che custodisce con parsimonia e indossa agli eventi, ai quali è sempre presente. Ha sposato Nasser Al-Rashid, vent’anni più grande di lei, uomo d’affari, nonché consigliere del Re Fahd dell’Arabia Saudita. Lei che è amante di Chanel, apprezzerebbe l’ultima collezione, fatta di tailleur preziosi e abiti in bouclè nero, che hanno sfilato nelle sale di un casinò, dove c’erano star e modelle a sfidarsi tra i tavoli verdi.

A sinistra Sheikha Mozah e a destra un outfit della collezione autunno/inverno 2015-16 di Schiaparelli.

SHEIKHA MOZAH
È considerata una delle donne più influenti al mondo, per il suo coinvolgimento nella politica araba. Sheikha Mozah, infatti, ha sposato Hamad bin Khalifa al-Thani, emiro del Quatar ed è la seconda delle tre mogli. Sempre impeccabile, Mozah spicca anche per la sua capacità di adattare l’Haute Couture ai dettami islamici. Così i suoi caftani in seta e i suoi copricapo, sempre adornati da gioielli preziosissimi, sono tra i più copiati. Anche se è un’amante dello stile Valentino, dalle ultime sfilate di Parigi sembrano essere perfetti per lei i lunghi e abbondanti cappotti di Maison Margiela Artisanal, che sembra aver ormai interiorizzato l’influenza eccentrica del nuovo direttore creativo John Galliano.

Marie Josée Kravis e un capo di Christian Dior Haute Couture autunno/inverno 2015-16.

MARIE JOSÉE KRAVIS
Marie Josée Kravis è, invece, una donna d’affari americana, nonché un’attenta filantropa. Siede nei consigli di amministrazione più ambiti al mondo, tra i quali quello della Federal Reserve Bank di New York e quello della holding del lusso LVMH. Sarà da qui che arriva la sua passione per abiti griffati e costosissimi. Predilige tubini e gonne a metà polpaccio, proprio come quelle scampanate di Christian Dior Haute Couture, che Raf Simons ha disegnato per una collezione molto applaudita e fatta di cappotti dalle maniche irregolari e gli inserti di pelliccia.

Myriam Ullens a sinistra e a destra la collezione autunno/inverno 2015-16 di Giorgio Armani Privé.

MYRIAM ULLENS
Myriam Ullens è invece la moglie dell’industriale belga Guy Ullens. Si dedica alla moda e all’arte, da una parte creando la propria linea di alta maglieria e dall’altra occupandosi del Ullens Center for Contemporary art di Pechino, che spesso ospita eventi legati al mondo della moda. Decisamente sobria, ma sempre ricercata, Myriam sta molto bene con i pantaloni e quelli di velluto di seta di Giorgio Armani Privé le starebbero particolarmente bene, soprattutto se abbinati ai giacchini sfrangiati e sfumati, leitmotiv dell’ultima collezione di re Giorgio.

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