1 Luglio Lug 2015 1723 01 luglio 2015

Ha vestito le manager, ora lascia il marchio

Chi è Donna Karan, stilista e imprenditrice cresciuta a pane e moda, che dice addio a sorpresa al brand nato nel 1985. Il gruppo LVMH vuole puntate sulla linea giovane DKNY.

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Era il 1985 quando la 37enne Donna Karan fondò la casa di moda omonima. Le donne, americane ma non solo, stavano entrando a pieno titolo nel mondo del lavoro e volevano rendersi credibili anche in fatto di look. Il risultato era in molto casi devastante perché lei, non sapendo cosa mettersi, pescava direttamente dal guardaroba di lui. Era il festival delle giacche informi, dei tailleur mortificanti. Fino all'arrivo sul mercato dello stile Donna Karan. Il focus erano abiti che cucivano insieme autorevolezza e glamour e avrebbero permesso alla stilista di diventare il punto di riferimento, in fatto di abbigliamento e non solo, delle più capaci imprenditrici americane e di quello che si stavano impegnando per diventarlo. Il tempo di spegnare le 30 candeline del marchio e Donna ha annunciato l'addio. Si è vociferato di attriti con il colosso del lusso LVMH che nel 2001 acquistò il marchio, in ogni caso la Karan è intenzionata a restare come consulente del marchio globale, a dedicare più tempo a iniziative di filantropia e a focalizzarsi sulla sua nuova linea Urban Zen, fondata sul wellness e prodotti artigianali pregiati.

FIGLIA D'ARTE
Vero nome Donna Ivy Faske, classe 1948, ncque a Forest Hills, quartiere del Queens. Figlia di una modella e figliastra di Harold Flaxman, un sarto molto conosciuto, respirò moda fin da piccola e a 14 anni iniziò a lavorare nel campo. Dopo due anni di frequenza abbandonò la Parson's School of Design di New York per poter lavorare presso Anne Klein. In solo tre anni passò da stagista ad assistente, fino a diventare la direttrice artistica del marchio succedendo alla sua fondatrice. Era il 1974 e Donna aveva solo 25 anni. Un'anno prima si era sposata con Mark Karan, di cui manterrà in cognome. In poco più che un decennio la stilista si costruì una solida reputazione ideando coordinati sportivi di lusso in tessuto stretch e tinte scure.  Nel 1985, insieme al secondo marito  Stephan Weiss, fondò la casa di moda che porta il suo nome. (Nella gallery alcuni modelli iconici della casa di moda)

IL BODY LA RESE ICONA
La collezione sfondò con il concetto dei  'sette pezzi facili', e con l'introduzione del body fatto uscire dal assetto di biancheria intima e indossato come sottogiacca o al posto della camicia, che diventò il suo simbolo. I suoi modelli, semplici ma eleganti e femminili, includevano gonne a portafoglio e abiti da sera con corpetti attillati. Nel 1988 venne fondata la linea diffusion DKNY, moderna e disinvolta. Nel 1992, spinta dal desiderio di vestire il marito, lanciò la linea uomo.

DKNY AL CENTRO
Il gruppo LVMH ha annunciato che la stilista non verrà sostituita, che il brand Donna Karan verrà sospeso e non sfilerà alla prossima settimana della moda di New York in settembre. La decisione sembra quella di riorganizzare e puntare tutto sulla linea DKNY che è attualmente responsabile dell'80 per cento dei profitti di Donna Karan International. Ecco il video dell'ultima sfilata autunno inverno 2015/2016 del febbraio scorso.

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