Glamour 19 Maggio Mag 2015 1327 19 maggio 2015

Tappeto rosso dragone

Da Li Bingbing a Fan Bingbing, a Cannes le dive cinesi sono protagoniste del red carpet.

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Il cast del film 'Notre petit soeur'.

A Cannes il red carpet si tinge d’Oriente. Dal giorno dell’inaugurazione a oggi, sono moltissime le star asiatiche, e soprattutto cinesi, che popolano la Croisette, sfoggiando abiti griffatissimi e spesso molto esuberanti. Saranno la pelle chiara, le acconciature impeccabili, i corpi minuti e il loro incedere aggraziato, ma sembra che quest'anno le celeb orientali abbiano una marcia in più. La loro presenza così massiccia non si deve però unicamente alla presenza di pellicole asiatiche nella fitta programmazione del Festival del Cinema di Cannes, quanto piuttosto a precise strategie di marketing dei grandi brand del lusso.


ALL’INIZIO FU CHANEL
Le testimonial cinesi, infatti, sono ormai un must per i colossi della moda, che sono ormai 'obbligati' a scegliere un volto con gli occhi a mandorla per promuovere i propri prodotti in Oriente. Lo star system della Terra del Dragone, però, ha visto negli ultimi anni un incremento notevole, oltre che delle tradizionali e più affermate attrici, anche di popstar e soubrette dalle performance discutibili ma molto popolari. Spesso quindi sono scelte che mirano più che altro ad attirare il pubblico. A inaugurare il trend fu Chanel, che circa 15 anni fa sdoganò Coco Lee come sua testimonial in Asia, destando l’irritazione dell’alta società di Hong Kong. Da quel momento fu corsa selvaggia per accaparrarsi la testimonial orientale del momento.

L'attrice cinese Li Bingbing con a sinistra un abito di Zahir Murad Couture e a destra un abito di Elie Saab Haute Couture.

LI BINGBING, VOLTO DISCUSSO
Tra le più ambite c’è sicuramente l’attrice Li Bingbing, che oltre ad aver collezionato un’ampia gamma di premi e nomination per i film in patria, è anche nota per una parte nel film Transformers: Age of Extinction. Nel 2012 Gucci l’ha voluta come sua testimonial in Asia, anche se la sua eleganza così fresca non si sposava molto bene con lo stile aggressivo della maison italiana, diretta allora da Frida Giannini. Così, se le vendite di Gucci nel mercato asiatico non andavano già molto bene, la scelta del volto sbagliato ha sicuramente peggiorato le cose. Tanto che quando nello stesso anno al Festival di Cannes la Bingbing calcò il red carpet con un abito Gucci e un make up decisamente marcato, il popolo dei social network si ribellò come non era ma successo.  Nel 2015, invece, l’attrice ha scelto per le sue uscite un abito di Zuhair Murad Couture e un outfit firmato Elie Saab Haute Couture.

L'attrice cinese Fan Bingbing con degli abiti a fiori. Il secondo è griffato Marchesa.

L’ESUBERANZA DI FAN BINGBING
Più fortunata, invece, l’attrice cinese Fan Bingbing, che sempre nel 2012 è stata scelta da Louis Vuitton per la campagna promozionale di lancio della borsa Alma.  L'accoppiata fu così di successo che la creazione della maison francese venne subito ribattezzata dai fan Bingbing’s bag (la borsa di Bingbing). L’attrice del resto è stata immortalata più volte sulle copertine dei magazine di moda più celebri, tra i quali Vogue China, dove si è fatta ritrarre dal fotografo Patrick Demarchelier. L’attenzione, però, si è spostata su di lei già dal 2010, quando si è presentata a Cannes con un voluminoso abito in taffetà color ciclamino, disegnato da lei stessa insieme a Laurence Hsu. Il Dragon Robe, questo il nome del vestito, è stato acquisito poi dal Victoria & Albert Museum di Londra. Nei giorni scorsi Fan Bingbing  ha decisoso di omaggiare la primavera con i suoi look, indossando long dress ricchi di tulle e fiori, firmati Marchesa.

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