Dress code 19 Maggio Mag 2015 1834 19 maggio 2015

Cannes, rivolta contro la dittatura del tacco 12

Alcune spettatrici di Carol respinte all’ingresso: «Non avevano scarpe adatte». La direzione del Festival minimizza ma i vip protestano.

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Meglio all'inferno coi tacchi che in cielo in ballerine. Sembra essere questo il mood di quest'anno a Cannes. Via libera a mise quantomeno originali ma sul tacco 12 non si transige. Nessuna scusante, neanche per le agee. Alla serata di presentazione dell'applauditissimo Carol di Todd Haynes ad alcune signore avanti con gli anni che salivano la Montee, eleganti ma con ai piedi ballerine ricoperte di strass, è stato fatto notare che no, la flat non va proprio bene. Secondo Screen International, alle suddette è stato perfino impedito di proseguire sulla croisette, pregandole di usare la scalinata riservata ai comuni mortali. Anche la moglie di Asif Kapadia, regista di Amy, documentario sulla Winehouse proiettato al festival, avrebbe ricevuto lo stesso trattamento. Anche se «Alla fine l'hanno fatta entrare», spiega Kapadia su Twitter.

SOLO TACCO 12
L'organizzazione non commenta né smentisce, ma conferma che il protocollo di Cannes prevede giacca nera e papillon per gli uomini, e abito elegante con tacco annesso per le donne. Stando al regolamento quindi, Isabella Rossellini, che da presidente della giuria di Un Certain Regard sul red carpet ha spesso sfoggiato scarpe-pantofola, e Inès de la Fressange, con i suoi elegantissimi sandali flat, avrebbero rischiato grosso.

LA PROTESTA VIP
Isabella Rossellini è passata subito ai fatti: dopo le polemiche si è presentata sul red carpet direttamente in ciabattine di velluto. Benicio Del Toro e Josh Brolin, i mattatori di Sicario, sono intenzionati a sfoderare i tacchi sulla Montee per protesta. Fa loro eco la partner nel film Emily Blunt, che alla conferenza stampa di presentazione del film si è indignata a tal punto da definire la vicenda «un'assurdità» e ha deciso di capitanare la rivolta: «tutte sul red carpet con scarpe basse».

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