Glamour 13 Maggio Mag 2015 1044 13 maggio 2015

Stilose da laguna

Visitare padiglioni, party e vernissage. Gli outfit per essere starvaganti ma eleganti alla Biennale.

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Il 9 maggio è partita ufficialmente la Biennale d’Arte di Venezia, che racconta attraverso i suoi padiglioni l’arte contemporanea di tutto il mondo. Assieme a Expo 2015, è uno degli eventi di maggior richiamo del 2015 in Italia e molti turisti sono attesi in laguna per ammirare le diverse opere d’arte, per incontri di lavoro o per un semplice vernissage. È opportuno quindi essere preparati adeguatamente ad affrontare questo rinomato evento, soprattutto dal punto di vista dello stile. Visitare l’esposizione o partecipare a un party infatti, richiedono ponderatezza e buon gusto, ma soprattutto molta stravaganza, perché spesso l’arte si indossa.

Al party di Pinault alla Biennale di Venezia c'erano anche Karla Otto, Salma Hayek e Franca Sozzani.

VIP DA BIENNALE
Così tra un look concettuale e l’altro, anche i volti noti hanno popolato Venezia e al party di Pinault, l’imprenditore del lusso, alla Fondazione Cini, sono state in molte a sfoggiare outfit ricercati ma non troppo eccessivi, perché l’arte, si sa, richiede un’esuberanza contenuta. L’attrice Salma Hayek, compagna di François-Henri Pinault, ha scelto ad esempio un abitino nero in paillettes che sul busto non lesinava trasparenze. Ha scelto il panna, invece, la sempre serafica Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, con un abito in broccato portato con soprabito borchiato in pendant. La pr più prestigiosa del luxury, Karla Otto, ha optato invece per un tubino dalle fantasie vintage portato con stringate nere e calzini a vista. Ottimo contrasto di stile.

STRAVAGANZE DA GIORNO
Per essere adeguate alla Biennale d’Arte, è necessario innanzitutto separare i look da giorno da quelli da sera. Per le visite ai padiglioni, infatti, è necessario puntare su colori e forme originali, ma soprattutto sui giusti abbinamenti. Se amate le gonne, sceglietele ampie come quella grigia di Preen by Thornton Bregazzi, da portare con una camicia bianca, meglio se un po’ bizzarra come quella con il taschino giallo di Marc by Marc Jacobs. Il tubino può essere colorato, magari da stampe che ricordano Mirò, come quello svasato di Alice+Olivia, oppure in tinta unita, ma arricchito da pieghe e dettagli sartoriali. Si veda quello prugna di Roland Mouret. Se amate i pantaloni, invece, optate per quelli verde chirurgo di Jonathan Saunders, arricchiti da un’ampia fusciacca sul davanti, da indossare con una camicia basic, facile da trovare anche da H&M.

CONCETTUALITÀ DA SERA
Per la sera l’abito scuro è d’obbligo, ma dimenticatevi long dress o strascichi da red carpet. La parola d’ordine è concettualità. Così il lungo tubino di Sportmax si riempie di nodi ed è perfetto da portare con le plattform rosso fuoco di Ouigal. Anche l’abito in broccatino nero di Simone Rochas può essere sdrammatizzato con le stringate dalla punta argentata di Mobi, mentre per dare un tocco di colore anche alle vostre uscite serali, puntate sull’abito a palloncino di McQ by Alexander McQueen, spalmato di rosa e nero. È bombato anche il vestitino di A.W.A.K.E. che ricorda la texture di una giraffa, ma che si tinge di nero e bianco per nuove sperimentazioni cromatiche. Chi invece vuole puntare al minimalismo puro, può farlo con l’abito a sacco di Cos, arricchito solo da piegoline simmetriche sulle spalle.

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