Da tenere d'occhio 17 Marzo Mar 2015 1720 17 marzo 2015

Rottamate le top model

I volti nuovi soppiantano le colleghe più navigate su passerelle e copertine. E guadagnano bene.

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Le modelle della sfilata new yorkese di Calvin Klein a febbraio 2015.

AFP/Getty Images

Anche 15 mila euro per una sfilata. Non è però il cachet di una top model navigata. Ma la somma, decisamente esclusiva, pagata a febbraio 2015 da Calvin Klein ad ognuna delle giovanissime emergenti che ha portato in passerella a New York. E non c'è da meravigliarsi. Perchè ormai gli stilisti preferiscono i volti nuovi. Che sono disposti a pagare quasi quanto le regine delle fashion system. E gli esempi si sprecano. Da Givenchy a Gucci. Passando per le riviste patinate.

ALCUNE DURANO UNA SOLA STAGIONE
Certo il mondo della moda vede ogni stagione un agglomerato di nuovi volti. Molti dei quali godono di fama effimera: qualche sfilata, il tempo di un cambio di guardaroba e poi vengono rimpiazzati, finendo nell'oblio con conseguente stroncatura di carriera. «Spariscono perché non sono professionali», ha spiegato a Fashionmag.com Guido Dolci, presidente di Major e Assem, un'associazione senza fini di lucro che si occupa di coordinare, promuovere e tutelare gli interessi morali e materiali delle società associate, tra cui spiccano i nomi di alcune tra le più importanti agenzie di modelle internazionali come IMG Italy, Elite Model, Next, Brave e Why Not.

LA PROFESSIONALITÀ PRIMA DI TUTTO
E la professionalità deve essere un tratto distintivo per l'aspirante modella. Che, secondo Dolci, deve sapere anche «vendere il sogno interpretando la collezione». D'altronde in ballo ci sono compensi elevati: «In Italia i maggiori stilisti pagano bene. Si va dai mille ai quattromila euro a sfilata per i nuovi volti che però possono essere pagati ulteriormente per le esclusive», ha chiarito. «Inoltre, ogni modella ha a disposizione gli autisti per muoversi tra una sfilata e l'altra, il rimborso spese per il viaggio e l'alloggio. Ovviamente si deve dedurre dall'importo la ritenuta d'acconto che spesso molte modelle dimenticano, lamentando poi compensi bassi. Certo, siamo influenzati dalle necessità del mercato ma gli stilisti italiani non sono avari con le modelle e pagano bene».

Greta Varlese dal profilo Instagram di Riccardo Tisci.

GRETA, A 16 ANNI MUSA DI TISCI
Così finisce che volti praticamente sconosciuti diventino protagonisti di una sfilata, di una copertina o di un servizio fotografico. Un po' come è successo all'italiana Greta Varlese, 16enne di Elite Models. Che ha stregato Riccardo Tisci di Givenchy. Lo stilista l'ha osannata sul proprio profilo Instagram dichiarando di essere «orgoglioso della sua ragazza».

Kitty Hayes in uno scatto per CR Fashion Book.

NUOVI VOLTI DA COPERTINA
Poi c'è Carine Roitfeld, ex direttore di Vogue Paris, che ha piazzato sulla copertina del sesto numero di CR Fashion Book Julia Hafstrom, Kitty Hayes, Stella Lucia, Antonina Petkovic, Issa Lish, Molly Bair e Sarah Brannon. Tutte modelle emergenti che hanno debuttato sulle passerelle di New York. «Dopo aver messo Beyoncé sull'ultima copertina, una delle donne più belle e famose al mondo, ho deciso di andare nella direzione opposta scegliendo le facce più fresche della stagione, delle ragazze semi-sconosciute che hanno delle qualità speciali che le rendono uniche: delle orecchie grandi o uno strano sorriso», ha dichiarato la Roitfeld a WWD. «Trovo queste modelle affascinanti proprio per via delle loro imperfezioni: rappresentano il mio modo di vedere la bellezza nel 2015».

Le modelle che hanno sfilato sulla passerella di Gucci a Milano a febbraio.

Pietro D'Aprano - 2015 Getty Images

LA PRIMA VOLTA DA GUCCI
L'aria di svolta si è avvertita anche a Milano, da Gucci, dove, dopo l'addio di Frida Giannini, il suo successore ed ex braccio destro Alessandro Michele ha rivoluzionato non solo i codici estetici della maison, ma anche le modelle utilizzate per lo show: tutte delle new face, assoldate per la prima volta nella scuderia della maison.

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