Al museo 8 Marzo Mar 2015 1000 08 marzo 2015

Moda da mostrare

Dall'astratto Missoni alla passione gotica di McQueen. Ecco tutte le esposizioni in programma.

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La moda spesso è legata a doppio filo ad altre forme d’arte: Missoni si rifaceva ai motivi e ai colori dell’astrattismo europeo, Ferré disegnava i suoi capi come se avessero un’architettura interna, i Buccellati si sono ispirati a lungo alle sagome pompeiane e al tesoro dei Medici, mentre Alexander McQueen guardava all’immaginario gotico. E proprio sulle fonti degli stilisti e sulla loro creatività, accendono i riflettori le mostre selezionate da Letteradonna.it in Italia e all’estero.

Si parte con La camicia bianca secondo me, Gianfranco Ferré, allestita dal 10 marzo al 1 aprile a Palazzo Reale di Milano, nella sala delle Cariatidi. Al centro della rassegna i tanti volti del capo che incarna lo stile de 'l’architetto della moda', attraversando tutta la sua produzione. Dopo i disegni di Ferré, proiettati su teli di tulle, sfilano 27 camicie bianche, capolavori di creatività ma anche di sartoria, esposti assieme a bozzetti, foto, video, installazioni. Info: www.comune.milano.it

Qualche giorno dopo, il 21 marzo, a Venaria Reale di Torino apre L’arte della bellezza, dedicata ai gioielli di Gianmaria Buccellati: in 90 pezzi, molti dei quali inediti, c’è tutta l’inventiva del figlio di Mario, fondatore della maison. Come il padre, anche lui pensa che il valore del gioiello dipenda dalla manodopera, dalla manualità degli artigiani, dalle tecniche di lavorazione. E anche lui fa ricorso al traforo, alle incisioni, alle pietre incastonate con maestria. Fra le fonti di ispirazione di Gianmaria figura il tesoro dei Medici, al quale sembrano rifarsi esemplari che risentono sia del Rinascimento che del Barocco. Fino al 30 agosto. Info: www.lavenaria.it

Un altro grande del Made in Italy è protagonista della mostra proposta dal MaGA di Gallarate, che dal 19 aprile punta su Missoni, l’arte, il colore, ripercorrendo il rapporto di Ottavio e Rosita con l’arte europea del ‘900: fra le sale del museo accanto a opere dello stilista come acrilici su tela, arazzi, studi si potranno ammirare tele di Vedova, Munari, Severini, Depero, che hanno influito sui colori e sullo stile di casa Missoni. Fino all’8 novembre. Info: www.museomaga.it

Via Montenapoleone, nel Quadrilatero della moda, grazie alla galleria open air Sopra il sotto vanta le creazioni di 24 fashion designer italiani, che con i loro tombini griffati lasciano un segno colorato in altrettanti punti della città cablata. Per chi cammina lungo il tempio dello shopping milanese, occhio quindi non solo alle vetrine, ma anche a dove si mettono i piedi, perché pestare un’opera d’arte non è un’emozione da tutti i giorni. Può capitare di imbattersi nella greca tradizionale di Versace, nei cagnolini di Trussardi o nel vortice di Missoni, con il caratteristico melange dei suoi colori. Fino a gennaio dell’anno prossimo. Info: www.comune.milano.it

Anche Roma rende omaggio al fashion, con un’esposizione che il Maxxi ospita fino al 3 maggio: Bellissima, l’Italia della moda, 1945-1968, propone ottanta capi di alta sartoria firmati e cuciti in un periodo particolarmente fecondo del Made in Italy, che proprio negli anni toccati dalla mostra ha iniziato a far sognare il mondo con abiti, accessori, gioielli. E nella capitale sono esposti anche i preziosi di Bulgari. Info: www.fondazionemaxxi.it

A Parigi, al Palais Galliera, dall’8 marzo al 23 agosto va in scena lo stile di Jeanne Lanvin, con oltre cento modelli creati nella prima metà del Novecento dalla designer francese che esordiva come modista. I suoi capi, caratterizzati da ricami, motivi a rilievo, sagome floreali, sono diventati sinonimo di ricercatezza e femminilità. Info: www.palaisgalliera.paris.fr

La capitale francese, con Jean Paul Gaultier allestita dal 1 aprile al 3 agosto al Grand Palais, celebra anche i suoi quarant’anni di genialità, con pezzi come il corsetto consacrato da Madonna fra i must degli Anni 90, quando ha firmato i costumi per il Blond Ambition Tour. Nella rassegna, che ha già fatto tappa fra le altre città a Montreal, Dallas, San Francisco, le tante provocazioni, fino agli abiti presentati nell’ultima stagione. Info: www.grandpalais.fr

L’inglese Alexander McQueen è invece sotto i riflettori a Londra dal 14 marzo al 2 agosto, al Victoria&Albert Museum, con Savage beauty, la prima e più ampia retrospettiva a livello europeo, che mette in luce l’approccio visionario dello stilista, il carattere spettacolare delle sue creazioni, il gusto gotico nelle opere firmate dal ’92 al 2010. Nello stesso museo dal 13 luglio a fine gennaio 2016 è in calendario anche Shoes: pleasure and pain con oltre duecento esemplari di scarpe realizzati dalla civiltà dell’antico Egitto ad oggi: in mezzo tutti i modelli più bizzarri ed estremi di sandali, decolleté, stiletti, ciabattine. Fino alle calzature contemporanee che sembrano sfidare le leggi della gravità, rifacendosi alle architetture avveniristiche. Info: www.vam.ac.uk

Fino al 18 aprile il Fit di New York fa da cornice a Yves Saint Laurent + Halston: fashioning the 70s, la rassegna dedicata ai due creatori che resero sexy e glam la moda degli anni Settanta. A testimonianza di un decennio in cui i codici creativi diventavano più elastici, più aperti, sono esposti un’ottantina di modelli e venti accessori per ognuno dei due stilisti, che hanno dominato quegli anni imponendo uno stile. Info: www. fitnyc.edu

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