Stile 30 Gennaio Gen 2015 0954 30 gennaio 2015

Guardaroba Haute Couture

Tanto colore e sensualità sulle passerelle parigine. E accanto agli abiti lunghi ecco i pantaloni.

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Schiaparelli

Come ogni anno, dopo la moda uomo, Parigi è stata contagiata dalla favola dell’Haute Couture. Che ha portato in passerella abiti principeschi. Outfit che solo in poche si possono permettere, ma che molte sognano di avere. E tra le tendenze per la primavera/estate 2015 che si sono fatte strada, sorprendono quelle della minigonna e dei pantaloni. Usati per valorizzare la femminilità. Tutto all'insegna dei colori. Con fiori e righe che animano completi sofisticati. Senza però lasciare a casa la sensualità. Giocando con le trasparenze.

Da sinistra: Viktor&Rolf, Giambattista Valli e Chanel collezioni Haute Couture primavera/estate 2015.

IL BOUQUET SI FA CON IL TESSUTO
Insomma i fiori diventano un must. Perchè l’Alta Moda parigina regala dei veri e propri bouquet in tessuto. Sono di ispirazione bucolica gli abiti corti e arricciati di Victor&Rolf, colorati da enormi papaveri e adornati da maxi spighe, mentre da Chanel il concept è ancora più sofisticato, con fiori tridimensionali applicati su giacchini, gonnellini e cappotti. Trionfo fiorato anche da Giambattista Valli, dove i lunghi abiti bianchi si riempiono di piccoli fiori arancioni o rosa e gli imponenti abiti del finale sono un trionfo di tulle. Da Alexis Mabille i fiori sono, invece, più stilizzati e colorano long dress neri.

Da sinistra verso destra: Alexis Mabille, Christian Dior e Chanel, collezioni Haute Couture primavera/estate 2015.

VESTIRSI A COLORI
E non c'è fiore senza colore. Perchè gli stilisti delle star e delle principesse saudite vogliono che l'estate sia multicolor. Così da Christian Dior sfilano gonnelline a righe che giocano con tante tonalità diverse. Da portate rigorosamente con top in contrasto e stivali in vernice che si allungano fino alle cosce. Da Chanel Karl Lagerfeld tinteggia di giallo, verde e arancione i tradizionali tailleur ideati da Coco, mentre sulla passerella di Alexis Mabille, sono le tute in raso dai colori cangianti a rubare la scena a una serie di lunghi abiti dalle nuance decise. Sono ipercolorate anche le collezioni di Schiaparelli che punta alle fantasie, Atelier Versace, che ama il rosso, il giallo e il fucsia e Giambattista Valli, che fa sognare con le tinte pastello.

Da sinistra verso destra: Alexandre Vauthier, Elie Saab e Valentino, collezioni Haute Couture primavera/estate 2015.

L'ELEGANZA È TRASPARENTE
Ma giocare con fiori e colori non vuol dire dimenticare la propria sensualità. Alexandre Vauthier si fa portabandiera di questa tendenza con abiti dal profilo dark fatti di rasi, vernice e voile nei punti giusti. Decisamente più romantica la concezione di Elie Saab, che fa sfilare una serie di lunghi abiti dalle tinte neutre, fatti di pizzi e leggerissimo chiffon trasparente, ma mai volgare. Anche da Valentino vince l’effetto vedo-non vedo, nei lunghi abiti in organza dalle tinte soft, impreziositi da citazioni dantesche o da schizzi del pittore Marc Chagall. Trasparenze anche nei défilé di Giambattista Valli e Maison Margiela.

Da sinistra verso destra: Alexis Mabille, Armani Privé e Atelier Versace, collezioni Haute Couture primavera/estate 2015.

SIRENA NELLE GRANDI OCCASIONI
E quando indossate un abito per le grandi occasioni, ricordate: deve essere lungo. Sono in lungo e molto asciutti gli abiti in raso di seta di Armani Privé che vanno dal blu al verde salvia e qua e là si riempiono di piume e vezzi glamour. Sono invece più audaci quelli a sirena di Atelier Versace, che promuove tinte più cariche, curve e tagli strategici. Non ha badato alla stoffa nemmeno Alexis Mabille, che arricchisce le sue creazioni con strascichi e mantelle. Gambe coperte anche da Valentino, Schiaparelli, Giambattista Valli e Alexandre Vauthier, ognuno mantenendo la sua cifra stilistica.

Da sinistra verso destra: Schiaparelli, Bouchra Jarrar e Armani Privé, collezioni Haute Couture primavera/estate 2015.

PANTALONI PER ESSERE FEMMINILI
Infine l'ultimo diktat delle griffe consiglia: vestiti da uomo per essere femminile. Ecco che allora irrompono sulle passerelle i pantaloni. Come da Bouchra Jarrar, che li propone in vernice nera leggermente rigonfi e portati con bluse trasparenti e colli di pelliccia. Da Schiaparelli vincono, invece, i completi rosa cipria, fatti di pantaloni a palazzo e giacche morbide con le iniziali del marchio sui bottoni in pendant. Completi morbidi anche da Armani Privé, che rivisita il capo maschile con creazioni rimborsate sul fondo da abbinare a giacche che si chiudono con maxi fiocchi. Una mania che ha contagiato anche Christian Dior, Atelier Versace e Alexandre Vauthier.

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