Fulmine a ciel sereno 12 Dicembre Dic 2014 1138 12 dicembre 2014

Gucci molla Frida

Terremoto nella maison fiorentina che ha licenziato la stilista e il suo compagno Patrizio Di Marco.

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Event: (id=59241) 68^ Mostra Internazionale D'Arte Cinematografica (1)Location: Ve VeneziaPeople: Giannini Frida, Di Marco Patrizio

La direttrice creativa di Gucci con il CEO del brand, nonché compagno, Patrizio di Marco.

Montingelli Massimiliano/SGP - Copyright Montingelli Massimiliano/SGP 2011

In oltre dieci anni hanno segnato lo stile Gucci. Ma la maison ha deciso di cambiare. Così, come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la notizia dell'addio al brand da Frida Giannini e Patrizio Di Marco. La direttrice creativa e il CEO sono stati licenziati bruscamente François-Henri Pinault che gestisce Kering, il colosso del lusso a capo della casa di moda fiorentina. E il mondo della moda si sta chiedendo come mai. Certo la crisi picchia duro, eppure i numeri non facevano presagire un terremoto di questo genere, con dati del terzo trimestre 2014 sostanzialmente stabili. Anche perchè Frida Giannini è stata l’artefice del rilancio del brand, tanto da diventarne l’incarnazione.
«Desidero ringraziare Frida per la sua straordinaria passione, dedizione e per il suo contributo alla storia di Gucci. È stata l'unico direttore creativo di Gucci per quasi un decennio. Questo è un risultato davvero notevole considerando il livello di responsabilità enorme come supervisore di tutti gli aspetti relativi al prodotto e all'immagine per un marchio così globale durante un periodo di tempo così lungo», ha commentato in una nota il presidente e CEO del colosso del lusso.
DI MARCO, CEO E COMPAGNO
Pinault ha parole di stima anche per Patrizio Di Marco, entrato nel gruppo più di tredici anni fa ai vertici di Bottega Veneta e che ora a Gucci verrà sostituito da Marco Bizzarri. «È stato un piacere per me lavorare con Patrizio in questi anni – recita la nota di Pinault - le performance ottenute da Gucci durante il suo incarico avvalorano il suo successo. La sua visione strategica, la sua passione, la sua dedizione e il suo carisma sono stati essenziali per portare Gucci dove si trova oggi. Desidero ringraziarlo di cuore ed augurargli in meglio per i suoi progetti futuri». Di Marco, oltre a essere l’ad di Gucci è anche il compagno di Frida Giannini, con la quale ha avuto la figlia Greta. Il sodalizio, dunque, oltre che lavorativo è stato anche personale e ancora non si conoscono le ragioni di questo doppio addio.
L’IDENTITÀ DI FRIDA
Laureata all’Accademia di Costume e Moda di Roma, dopo un’esperienza nel settore pelletteria di Fendi, Frida Giannini è arrivata nel 2002 nella squadra di Gucci, inizialmente come direttore creativo delle borse per poi occuparsi di tutto il settore accessori, che per il marchio rappresentano il principale introito. Nel pret-â-porter invece quelli erano gli anni in cui Tom Ford lasciava il suo posto a una poco convincente Alessandra Facchinetti, che abbandonò la maison nel 2005. A sostituirla fu proprio Frida, che prese in mano le redini di tutte le linee Gucci, dall’abbigliamento agli accessori, rivoluzionando lo stile del marchio all’insegna di una modernità assoluta che guarda però sempre alla tradizione artigianale del fondatore Guccio Gucci. La Giannini è diventata in poco tempo una vera e propria icona e in molti identificano nel suo volto e nel suo stile la forza del brand. Una donna decisa, tanto da diventare la protagonista di un film-documentario sul suo lavoro da Gucci, The Director, prodotto niente meno che da James Franco.
LO STILE TARGATO GIANNINI
La donna Gucci sotto la guida creativa di Frida Giannini ha assunto un carattere nuovo. Se da una parte è stato difficile superare la maestria di Tom Ford, che ha regalato allo stile Gucci gli anni migliori, dall’altra le si deve riconoscere una forte determinazione stilistica, che ha dato i suoi frutti, anche in termini economici. Linee quasi sempre decise, cura dei dettagli e ispirazioni da altre epoche o culture sono sempre stati i tratti distintivi del suo lavoro. Una sensualità forte ma mai gridata per una donna sempre più indipendente e coraggiosa. Frida Giannini ha ridato glamour ai completi pantalone e ha sempre pensato a una femminilità adatta anche all’ufficio e al tempo libero, per una donna che non si trascura mai. Pelle, pelliccia, sperimentazioni di tessuti tecnici e tradizioni sartoriali si sono alternate anche nelle collezioni uomo da lei pensate, dove è sempre riuscita a mescolare le carte, spesso fuori da ogni cliché. Ancora non si conosce il nome di chi la sostituirà dopo l'ultima sfilata prevista per il 25 febbraio 2015, ma è certo che chiunque sarà dovrà fare i conti con una forte eredità da gestire, nel bene e nel male.

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